Un miliardo all’anno. Crocetta punta ancora il dito, stavolta lo fa contro un’entità estratta: il sistema mafioso, capace di drenare un immenso bottino. Il presidente della Regione siciliana, prima però fa una precisazione davanti al molo di San Leone, ad Agrigento, per la cerimonia di commemorazione delle 366 vittime del naufragio di Lampedusa dello scorso 3 ottobre: ”Oggi non facciamo polemiche. Oggi mi sento solo di pregare. Lo si faccia nei due riti religiosi. Forse però era meglio che questa cerimonia si fosse organizzata a Lampedusa, ma oggi non è il momento delle polemiche”.

Poi si sfoga : “La situazione attuale della Regione? Il sistema di affari e di connessione fra politica e mondo degli affari, e parte anche della mafia, prende un grosso bottino. Ho calcolato non meno di un miliardo di euro all’anno gli utili della corruzione che in questo momento potremmo immediatamente colpire”.


“In un quadro in cui noi stiamo mettendo in discussione tutto questo – ha aggiunto – c’e’ un attivo lavoro da parte della Regione ma c’è anche una attivissima risposta delle Procure. Pensare che la mafia si faccia fregare il ‘bottino’ senza nessuna reazione e’ impossibile”. Per questo Crocetta ritiene che la mafia reagisce “con campagne di delegittimazione, con gli attacchi al movimento dell’antimafia. Troppa polemica sui professionisti dell’antimafia e pochissima sui mafiosi”.

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