Intensificati anche nella zona di Ravanusa i servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei furti di rame. I carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un licatese che nella zona industriale distante circa 4 chilometri dal centro abitato ravanusano, è stato sorpreso mentre da un’area di pertinenza dell’Irsap (Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive), ove si era introdotto dopo avere divelto parte della recinzione metallica esterna, era intento ad asportare circa cento metri di cavo elettrico in rame. Si tratta di Salvatore Sirone, di 35 anni, già noto alle Forze dell’ordine, che è stato così dichiarato in stato d’arresto. L’autovettura utilizzata dal malfattore è stata sequestrata dai carabinieri, mentre il materiale provento del furto è stato restituito al legittimo proprietario. L’uomo, dopo le preliminari incombenze di legge, è stato così accompagnato nella propria abitazione dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo previsto dalla legge per questi casi.
A Naro, invece, tre rumeni sono stati segnalati a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per ricettazione di rame e porto ingiustificato di armi improprie. Si tratta di D.I.R., 36 anni, C.S.R., 30 anni e C.V., 27 anni, tutti di origine rumena ma residenti a Canicattì. I carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, hanno bloccato i tre in contrada Rocca di Mendola, con alcune matasse di cavi elettrici in rame di cui non hanno saputo/voluto dichiarare la provenienza. A seguito della successiva perquisizione veicolare, i militari dell’Arma hanno anche rinvenuto tre grosse mazze di legno, comunemente utilizzate nel gioco del baseball, di cui non riuscivano a fornire giustificati motivi in ordine alle circostanze di tempo e luogo del loro possesso ed utilizzo.













