Riceviamo e pubblichiamo:
L’ENTE NAZIONALE SORDI & l’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI ED IPOVEDENTI di Agrigento, associazioni in rappresentanza dei diritti
all’istruzione ed all’integrazione scolastica degli alunni disabili sensoriali (ciechi e sordi) della Provincia di Agrigento
LAMENTANO
nei confronti degli enti locali preposti (Regione, Provincia e Comuni) la mancata erogazione dei servizi specialistici in favore di ciechi
e sordi (servizi specialistici scolastici e domiciliari).
I proclami sull’abolizione delle Province Regionali Siciliane, da parte del Governo Regionale, hanno di fatto solamente determinato
una scarsissima dotazione di risorse finanziarie da destinare all’istruzione ed all’integrazione scolastica degli alunni disabili
sensoriali, tanto da indurre la provincia Regionale di Agrigento a rimodulare la gestione dei servizi (Determinazione del Comm.
Straord. Nr.26 del 13.09.13) escludendo, a differenza degli altri anni scolastici, gli alunni disabili sensoriali della scuola primaria e
materna, la cui competenza sembrerebbe oggi essere dei comuni di appartenenza.
Al riguardo vale sicuramente la pena ricordare agli uffici dell’amministrazione provinciale che l’art. 12 della L.R. (Sicilia) Nr.33 del
1991 è stato da sempre il principale riferimento normativo che ha legittimato l’esistenza e l’attuazione dei servizi specialistici in
favore dei sensoriali in capo alla Provincia e che di fatto oggi, alla luce delle sopravvenute vicessitudini, sembrerebbe essere
superato.
Ed inizia quindi il balletto delle attribuzioni delle competenze tra i Comuni della Provincia e la stessa Provincia Regionale di
Agrigento che, ai sensi di disposizioni normative, oggi 30 ottobre 2013, presso l’aula Giglia della Provincia discutono sulle sorti
dell’istruzione e dell’integrazione scolastica dei nostri alunni disabili sensoriali.
A prescindere da qualsivoglia riferimento a disposizioni di legge, l’amara e triste realtà è che: un diritto, come quello allo studio ed
all’integrazione scolastica per i disabili sensoriali non può essere negato o peggio ancora violato in nome di proclami del Governo
Regionale sulla cancellazione delle Provincie Regionali o peggio ancora invocando astratte e rigide ripartizioni di competenze e
attribuzioni tra gli enti locali.
La realtà è che, ancora una volta, chi pagherà il conto per i proclami della politica, per i tagli delle risorse, per le carenze gestionali,
per le omissioni e le lentezze burocratico-amministrative, saranno proprio le fasce più DEBOLI della società, i DISABILI, che poco
comprendono di leggi e di voci di Bilancio.
Tutto ciò crea pesante malessere e tensione sociale che va ad aggravare un contesto socio-economico per lo più debole e già messo
a dura prova dagli eventi economici che l’intero territorio sta vivendo.
Per le motivazioni sopra esposte si invitano il Governo Regionale e la Provincia Regionale di Agrigento a volere agire, con senso di
responsabilità e con lealtà, senza appellarsi a formalismi normativi, la cui applicazione è peraltro da verificare, affinchè trovino
urgentemente soluzioni concrete per l’erogazione dei servizi specialistici in favore di ciechi e sordi (servizi specialistici scolastici e
domiciliari) e per scongiurare eventuali legittime azioni giudiziare degli aventi diritto dinnanzi alla giustizia amministrativa.
Agrigento, 30 ottobre 2013
Ente Nazionale Sordi Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti














