La CGIL, tramite il sindacato dei pensionati e della funzione pubblica, ha incontrato il management dell’ASP sulla questione delle 750 istanze di riconoscimento dell’assegno di invalidità e dell’indennità di accompagnamento, che sono state congelate per la messa in “K.O.” di due delle tre commissioni mediche miste, per via delle dimissioni di alcuni medici,che così hanno fatto saltare i tempi previsti di 90/120 giorni per la definizione dell’iter buro – sanitario- legale.

Dal dottore Ercole Marchica, si è ricevuto assicurazione che con la delibera del Commissario straordinario 4307, si sono “ricostituite” quelle due commissioni operative a Canicattì e che si insedieranno a giorni e diventeranno immediatamente operative.


Sarà cura della dottoressa Marsala predisporre un Piano esecutivo per “accelerare” l’eliminazione delle istanze giacenti da mesi, in modo che possano azzerararsi entro il 20 dicembre prossimo e così marciare a regime.

Si vuole avere fiducia nell’azione dell’ASP e si spera che l’INPS faccia la sua parte non facendo mancare nelle sedute delle tre commissioni miste i propri medici – legali per evitare l’attivazione di una seconda visita da parte dell’Istituto erogatore.

In ogni caso non mancherà la vigilanza per assicurare ai cittadini di recuperare almeno il tempo perduto stante che la perdita finanziaria c’è già stata, visto che le decorrenze delle indennità partono dalla data della visita e non più da quella di presentazione della domanda.

Resta aperta tutta la questione dei locali operativi e dell’accoglienza dei cittadini nonché degli ambienti esterni il cui degrado chiama alle proprie responsabilità il capo dell’ufficio tecnico, del facility e del provveditorato, sui quali si chiederà l’intervento del Commissario.

Piero Mangione