I giudici della sezione penale del Tribunale di Agrigento hanno ammesso la costituzione di parte civile dell’associazione antiracket “Pio La Torre” al processo che si sta celebrando nei confronti di Calogero Falsone, pastore di Campobello di Licata, fratello del boss Giuseppe, chiamato a rispondere dei reati di estorsione e tentato omicidio. L’imputato, ai domiciliari per motivi di salute, ed è accusato di avere sparato contro un contadino rumeno e di avere minacciato i titolari di un’azienda casearia con i quali era entrato in contrasto per l’utilizzo di un terreno da adibire a pascolo. Prossima udienza il 9 dicembre.
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