“Basta o questo è solo l’inizio”. Poche parole che rappresentano il contenuto di una lettera recapitata nell’abitazione di San Leone di Maria Grazia Brandara, presidente del Consorzio per la gestione dei beni confiscati alla mafia. Gli agenti della Digos, agli ordini del dirigente Patrizia Pagano, hanno già avviato le indagini e stanno cercando di risalire al mittente del messaggio. La notizia è stata comunicata dalla stessa Brandara ai giornalisti presenti alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina al palazzo del Seminario di Agrigento, alla presenza del presidente della Regione Rosario Crocetta, intervenuto ad illustrare gli interventi che dovranno essere realizzati sulla collina e sull’edificio della Cattedrale di San Gerlando alle prese da anni con un dissesto idrogeologico del terreno.
Palermo 10 novembre 2013- “Esprimo la mia personale solidarietà all’on. Maria Grazia Brandara per l’ignobile atto intimidatorio subito nella giornata di ieri. Il forte impegno sostenuto con grande senso di responsabilità a difesa del territorio, dalla presidente del Consorzio per la gestione dei beni confiscati alla mafia, non si farà certo condizionare da questi vili atti delinquenziali. Esorto l’amica e presidente a proseguire la sua azione senza il minimo tentennamento contro la lotta alla mafia e alle mafie,che deve passare da un rinnovamento delle coscienze e della politica, da un fronte comune delle persone oneste”. E’ quanto ha dichiarato il deputato parlamentare e leader di Voce Siciliana, on. Michele Cimino, in merito all’episodio del ritrovamento di una missiva recapitata all’on. Maria Grazia Brandara, presidente del Consorzio Legalità e Sviluppo.
“L’ impegno di Maria Grazia Brandara sul fronte antimafia e per la legalià è un pilastro fondamentale irrinunciabile a sostegno del progresso sociale e civile del territorio agrigentino. Per tale ragione, nulla pregiudicherà la sua preziosa attività a favore della comunità”. Così dichiara il deputato nazionale Riccardo Gallo a seguito dell’ atto intimidatorio subito dalla presidente del Consorzio Legalità e Sviluppo di Agrigento, Maria Grazia Brandara. Riccardo Gallo afferma : “esprimo solidarietà ed incoraggiamento all’ amica Maria Grazia Brandara, affinchè non desista minimamente dal proprio impegno per il radicamento e la diffusione dei principi e dei valori della legalità e della trasparenza. L’ impegno della Brandara è essenziale per il riscatto sociale ed economico della nostra provincia, da sostenere e alimentare”.
Condanniamo con fermezza il grave atto intimidatorio rivolto al presidente del Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo, Maria Grazia Brandara. Siamo sicuri che il vile gesto – che rappresenta una risposta della criminalità al cammino di legalità portato avanti in questi anni dall’On.le Brandara e dal Consorzio agrigentino – non provocherà alcun passo indietro nella promozione della cultura della legalità e dell’utilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi, che rappresenta la chiave di volta per sconfiggere la mafia e il malaffare in Sicilia.
A testa alta. Associazione di promozione sociale contro le mafie e le illegalità
Il presidente
Avv. Antonino Catania

















