Dopo 2 anni di udienze il Got del Tribunale di Agrigento Vincenzo Ricotta,  ha assolto dall’accusa di ricettazione un giovane di Canicattì, V.T. di 29 anni.

La vicenda  risale al 2011, quando il ventinovenne  portò un cavallo di sua proprietà in un maneggio della provincia di Enna per l’addestramento dell’animale.


Terminati gli interventi da parte dell’addestratore, l’imputato ritornò in possesso del cavallo ma per pagare il conto di 2700 euro, diede al proprietario del maneggio un assegno bancario.

La sorpresa per l’allevatore fu quando si recò in banca per versare l’assegno. Il cassiere, infatti, dopo un’ attenta verifica si accorse che quell’effetto risultava essere rubato perchè risultava essere stato trafugato dalla sede di Trapani di un noto istituto di credito.

Per questo motivo, direttamente in banca giunsero i carabinieri. Ai militari, il proprietario del maneggio riferì che era stato proprio V.T. a dargli l’assegno come compenso per avere addestrato e prestato delle cure al cavallo di sua proprietà.

Ai militari il ventinovenne disse che quell’assegno non era stato firmato da lui ma che gli era stato dato da un’altra persona per dei lavori svolti per conto suo.

Nonostante tutto,  scattò la denuncia per ricettazione che poi lo ha portato a processo. Adesso  è giunta invece la sua assoluzione poiché i legali di fiducia dell’imputato sono riusciti a dimostrare che effettivamente , V.T. con quell’assegno non aveva nulla a che vedere.