Si dice che nella Roma antica allorquando la plebe cominciava a tumultuare, ad essere intollerante di fronte ai soprusi della classe dominante, quest’ultima ricorreva all’espediente di aprire i granai e di dare al popolo,oltre che il pane,anche i giochi;dal che ci è stata tramandata la famosa frase del”panem et circenses”.
Considerato che spesso la storia si ripete,penso che tale escamotage sia adottato ancor oggi dai nostri uomini politici i quali,avvalendosi dell’attuale sistema informativo(Stampa-Tv,Internet e quant’altro), focalizzano l’attenzione dei cittadini su questioni per nulla attinenti ai loro reali bisogni al semplice fine di distoglierli dagli assillanti problemi quotidiani ai quali dovrebbero essere date,invece, le opportune risposte e/o ricercate le soluzioni più adeguate per risolverli.
Non sfugge a nessuno,infatti,la circostanza che, a fronte di ben 9 trimestri che hanno visto registrare un bilancio in rosso dei conti dello Stato,(il che,ovviamente, fa presagire quanta sia lontana la fase della crescita per uscire dalla tremenda crisi che ha annientato la nostra economia) non si parli di altro se non delle beghe giudiziarie di Berlusconi,della odierna spaccatura del PDL e/o della probabile e prossima scissione del PD,delle contrastanti opinioni circa il nodo se il nuovo segretario di quest’ultimo partito debba essere o meno candidabile alla presidenza del Governo e di tante altre cose ancora che alla gente comune,afflitta da tanti bisogni,non interessano affatto e che sicuramente non ne risolvono i problemi,spesso vitali ,per i quali al contrario, si attendono da parte di tutti coloro che oggi soffrono a causa della crisi provvedimenti significativi, efficaci ed urgenti.
Di converso vengono fornite da parte dei nostri Governanti risposte,naturalmente false, sulla ripresa “oramai alle porte”,sull’abolizione delle tasse,sulla riduzione del debito pubblico e quant’altro salvo ad essere l’indomani smentiti dalla Commissione Europea che boccia l’intera manovra in corso ritenendola inidonea per la ripresa del nostro Paese che, come noto,viene invitato ad apportare le rettifiche necessarie al fine di mantenere gli impegni presi in sede europea ed ove voglia ottenere realmente i sospirati aiuti senza dei quali nessuna crescita economica sarà possibile per gli anni a venire.
Dal che si evince molto chiaramente quanto siano colme di ipocrisia le notizie che ci vengono giornalmente propinate e quanto siano lontani i tempi in cui ai giovani verrà assicurato un futuro, ai padri di famiglia sarà possibile sfamare i propri figli,ai disoccupati e cassintegrati offerta concretamente la speranza di una occupazione,alle imprese data sul serio la possibilità di riprendere l’attività a pieno ritmo favorendo così realmente la crescita e l’occupazione senza delle quali non si va da nessuna parte.
Sarebbe ora di finirla con la politica dello”specchietto per le allodole”sinora praticata perché gli italiani sono stufi di essere presi in giro dalla c.d.”casta”la quale ha sinora realizzato soltanto maggiori aggravi fiscali,perdita dei posti di lavoro, disillusione per i giovani,malcontento sociale etc ignorando del tutto i problemi della gente ai quali sarebbe tenuta,in base al mandato ottenuto dagli elettori,a dare risposte concrete e non fare le solite promesse mai mantenute.
D’altro canto si registrano sempre più numerosi casi di concussione,di utilizzo distorto del denaro pubblico,di illeciti arricchimenti in quasi tutte le Regioni italiane,fatti che,oltretutto,offendono i cittadini onesti chiamati quotidianamente a fare sempre maggiori sacrifici ,a tirare sempre più la cinghia con difficoltà sempre più intollerabili e per di più senza alcuna speranza di venirne fuori in mancanza di adeguate misure non più procrastinabili mentre vengono dimenticati dalla classe politica gli impegni assunti in campagna elettorale circa la riduzione del numero dei parlamentari, dei loro appannaggi,della riforma elettorale,dell’abbassamento delle tasse,dell’abolizione delle province,della dismissione di tanti edifici demaniali da tempo abbandonati e quant’altro.
In presenza di una situazione così drammatica che,a mio avviso, durerà ancora per molto tempo,non resta che augurarsi che la pazienza del popolo italiano non finisca perché in tal caso vacillerebbe l’intero sistema democratico in quanto oramai è il caso si dire che al danno si è unita anche la beffa!
S. Curcio


















