In seguito ad un’affollata Assemblea, cui hanno partecipato tutti gli esponenti dei Comuni della Provincia di Agrigento ed hanno preso la parola i referenti comunali di Canicattì, Favara, Raffadali, Naro, Camastra, Palma Montechiaro Sciacca e Licata, i Popolari Liberali della Provincia di Agrigento hanno deliberato, all’unanimità, il proprio scioglimento.
Nel corso del dibattito sono stati approfonditi gli ultimi eventi che hanno decretato la fine del PDL come partito e la creazione di due nuovi gruppi politici: quello di Forza Italia e quello del Nuovo Centrodestra, nel quale è entrato a far parte Carlo Giovanardi, leader nazionale del nostro Movimento.
L’assemblea provinciale dei Popolari Liberali ha rilevato come nella terra agrigentina la stessa fine del PDL sia stata occasione di posizionamenti e riposizionamenti di potere che hanno riperpetuato l’ arroccamento sul solito modello, fortemente personalizzato, senza collegialità e senza confronto interno, senza spazi di consultazione e/o partecipazione, ma col consueto spirito di egemonia da parte di chi si trova a gestire il partito sul territorio. Un partito che, nel territorio locale, è stato prontamente spartito in due porzioni, accaparrate rispettivamente dai deputati nazionali Bosco (Nuovo Centro Destra) e Gallo (Forza Italia). La solita degenerazione di tipo feudale dei capetti locali, i quali evidentemente ritengono di poter assorbire e rappresentare, senza alcun preventivo confronto, gli stimoli politici e culturali, l’anima autenticamente popolare delle diverse componenti del PDL.
Tutto ciò premesso e considerato, l’assemblea provinciale ha deciso lo scioglimento dei Popolari Liberali nel territorio agrigentino, senza aderire ad alcuno dei nuovi gruppi politici (Forza Italia e Nuovo Centro Destra) nati dal PDL, nella prospettiva di poter meditare meglio sulla collocazione politica del nuovo movimento che andrà a formarsi a coronamento dell’esperienza sul campo e dell’attività territoriale svolta dai Popolari Liberali.

















