Una farmacista di 79 anni, Giuseppina Iacona, è stata uccisa a Blufi, nel Palermitano. La donna è stata accoltellata a morte dopo tentativo di rapina da parte di due malviventi, uno di 18 anni e l’altro di 50 anni. Si tratta di Gandolfo Giampapa e di Angelo Porcello. Quest’ultimo era agli arresti domiciliari e avrebbe sferrato la coltellata che ha assassinato la donna. La vittima avrebbe cercato di reagire e sarebbe stata aggredita.
I banditi, già arrestati dai carabinieri, avrebbero colpito l’anziana professionista alla gola all’interno della sua farmacia che si trova in corso Italia 117 nel piccolo centro delle Madonie, dove la vittima era amatissima.
Federfarma Palermo esprime “incredulità, sgomento e indignazione per l’efferata e barbara violenza con la quale i banditi si sono scagliati contro la collega”. “Giuseppina Iacona – dice Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo – era un esempio di dedizione al lavoro e di serietà professionale: una vita dietro il banco le aveva conquistato la simpatia e l’affetto di tutti. Ha rappresentato quegli avamposti di frontiera che sono le farmacie rurali, che scelgono di essere sempre disponibili h 24, aperte anche sabato e domenica senza chiudere mai, perché spesso solo l’unico presidio di assistenza pubblica in piccoli territori talvolta abbandonati a se stessi”.
“Per questo la nostra categoria subisce ancora di più quanto è accaduto oggi: se in una grande città come Palermo ci siamo rassegnati a essere il bancomat della criminalità subendo quotidianamente rapine, aggressioni e vandalismi, in provincia questa è una novità gravissima da non sottovalutare”.
“Noi sì che siamo prigionieri agli arresti domiciliari – conclude Tobia -, con le porte della farmacia aperte a subire gli attacchi di chiunque, senza possibilità di difenderci. Auspichiamo che le autorità competenti facciano il possibile per fermare il dilagare della violenza”.












