Ancora  furti a Canicattì e nei territori di altri comuni dell’hinterland.  Dopo la serie di colpi di cavi della rete elettrica di media e bassa tensione che ha lasciato al buio aziende, imprese ed intere zone agricole le brutte notizie arrivano invece dai furti di attrezzature e mezzi non solo agricoli. Il primo caso,, riguarda il furto di un camion di grosse dimensioni che si trovava parcheggiato nel centro abitato di Canicattì.

Il mezzo era stato lasciato in sosta dal proprietario che di recente aveva chiuso il suo esercizio commerciale ed era nell’attesa di vendere le attrezzature dismesse il cui controvalore ammontava a diverse decine di migliaia di euro. I ladri con il favore del buio si sono impossessati del mezzo pesante e delle attrezzature che si trovavano al suo interno. Il danno non era coperto da assicurazione.


Altri furti in serie invece si sono registrati nelle aziende agricole tra Canicattì ed i comuni dell’hinterland dell’Uva Italia. Ad agire si sospetta sia stata una banda di specializzati in questa tipologia di colpi. I ladri infatti hanno puntato la loro attenzione su trattori ed attrezzature agricole il cui valore è di diverse migliaia di euro che finiscono per alimentare un florido mercato della ricettazione.

I mezzi una volta rubati infatti,  finirebbero per essere rivenduti a prezzi stracciati se non nella stessa zona a decine di chilometri dal luogo del furto. Nella notte inoltre,  sono stati portati via diversi chilometri di cavi che alimentavano la linea elettrica lasciando decine di aziende agricole che si trovano nei territori tra Canicattì e Delia, senza energia elettrica.

La scoperta è stata fatta dai proprietari i quali hanno avvisato le forze dell’ordine. Sul posto, per cercare di riprestare l’erogazione di corrente elettrica alle aziende rimaste al buio gli operai dell’Enel.