Il giudice monocratico del tribunale di agrigento, dott. Vincenzo ricotta, ha assolto il narese t.c. di 50 anni dalle accuse di falsa attestazione in scrittura privata e di indebita percezione di erogazioni dello stato, a seguito dei fatti commessi in canicatti’ (ag) nel marzo del 2007 e del 2008.
L’accusa nasce da un accertamento dei finanzieri della tenenza di canicatti’ i quali, dopo aver sorpreso l’uomo in un cantiere di un terzo soggetto, hanno ritenuto l’imputato un imprenditore edile che, seppur privo di iscrizione alla camera di commercio e di partita i.v.a., avrebbe beneficiato dell’ indennita’ di disoccupazione agricola attestando, falsamente, all’inps il suo stato di disoccupazione.
Dopo un’intensa attivita’ dibattimentale, la difesa dell’imputato, affidata all’avvocato rosario didato, ha dimostrato che il proprio assistito non ha mai effettuato attivita’ di impresa edile, ne’ personalmente ne’ per conto altrui, ma di avere svolto dei lavori occasionali e saltuari che gli hanno consentito, legittimamente, di beneficiare dell’indennita’ di disoccupazione agricola per gli anni 2007 e 2008.
Il giudice, dopo la consueta camera di consiglio, ha respinto la richiesta dell’accusa ed assolto l’imputato dai reati oggetto di contestazione.













