D) Una chiacchierata con il presidente dell’associazione Punto esclamativo, gia vice presidente della Provincia di Agrigento Paolo Ferrara.
Dal suo osservatorio cosa sta accadendo nel mondo politico in questo momento, sembra che tutti siano contro tutti ma alla fine?
R) Per chi come me ha fatto politica sa bene che questi travagli interni ai partiti, partoriscono sicuramente realtà politiche che nessuno può immaginare. Le variabili sono tante e tutte diverse tra loro. Un centro destra che si spacca ha da contrappeso una sinistra con una nuova classe dirigente che sta scalzando quella degli ultimi ventenni.
Apparentemente potrebbe sembrare una lotta tra generazioni, ma in sostanza è solo la muta della pelle dei partiti. E’ una cosa che accada da sempre, ma che ogni volta come gli scherzi di fuoco o come un tramonto non finisce di affascinarci.
D) Crede davvero alla scissione di Alfano e compagnia da Berlusconi o è una pantomima che serve a occupare posizioni elettorali.
R) E’ probabile che la scissione sia nata per i motivi che contiene la sua domanda ma che cammin facendo il figliolo dimentica di fare il figlio prodigo e il padre affettuoso potrebbe anche rimanerci male. Questo per dire che tutto dipende dall’esito della prossima tornata elettorale utile. I successi o i fallimenti contribuiscono alle unioni come alle scissioni.
D) Renzi a suo modo di veder è solo il fenomeno del momento o incarna davvero la nuova classe dirigente?
R) Renzi è anzitutto un ragazzo prodigio, ha saputo, con la sua determinazione e la capacità comunicativa irraggiungibile, non farsi abbattere da chi lo avrebbe voluto che rimanesse a fare il consigliere comunale. Quando lo accusano di essere un sognatore controbatte con la determinazione di chi dei sogni ne ha fatto un obiettivo da realizzare. Una volta si chiamavano visionari. Enzo Ferrari lo è stato e se si fosse fermato ai primi ostacoli e fallimenti oggi non avremmo uno dei marchi italiani più importanti del mondo. Credo che in questo momento il mondo in generale abbia bisogno di visionari, di gente che utilizza il pensiero laterale e che percorre strade mai battute. Renzi potrebbe essere uno di questi. Potrebbe…..
D) Agrigento una delle ultime città nella classifica della qualità della vita….cosa ne pensa?
R)Questo tipo di classifiche mi lasciano sempre un po’ perplesso. Spesso abbiamo avuto vincitrici di miss Italia che poi oggettivamente non erano certo le più belle tra le selezionate.
Il concetto di qualità della vita è difficile rinchiuderlo in uno stereotipo fatto da voci prestabilite. Non credo che Agrigento meriti quella posizione, al contempo credo che basterebbe più attenzione ai servizi, alcune prospettive di di sviluppo e una seria campagna di educazione civica , magari con un controllo maggiore del territorio per farla salire in classifica tra le città più vivibili della nostra nazione.
D) La politica ad Agrigento… cosa sta succedendo?
R) Si sta pensando al riposizionamento guardando ai movimenti dei partiti a livello nazionale. Fa parte dei ruoli. Credo invece che in questo momento sia importante fare politica non utilizzando i canali tradizionali, cioè interessandosi del territorio a prescindere dall’incarico al quale si aspira. Dobbiamo consolidare in noi il concetto di territorio e la preziosità del senso di appartenenza. Poi questo può essere declinato anche in politica, ma diventa tutto più comprensibile e naturale.
Ha ragione Grillo quando dice che nulla più come prima. Molti politici anche di giovane età non riescono a comprenderlo. Oggi se sei un amministratore e non ti comporti bene, non la passi certamente liscia con il tuo elettorato. La rete oggi espone i feedback del tuo operato , la gente non teme più di giudicarti su un blog o una testata on line . Dieci anni fa era impensabile.
Credo che l’idea di Grillo, tutta americana a dire il vero, di votare non solo per leggere un candidato, ma di votare anche per mandarlo a casa non sia affatto male.
D) A proposito di Grillo vi sono altre cose che condivide?
R) In primis l’energia e il fatto che prima degli altri ha capito il valore e la forza della rete. Alcuni ancora non lo hanno capito. Poi su diversi temi ha perfettamente ragione. L’euro a due velocità è un’idea percorribile. Andare appresso la Germania dal punto di vista economico e come per me volere andare dietro a Messi mentre fa un contropiede. Noi dobbiamo giocare con quelli che hanno le stesse caratteristiche nostre , Spagna, Portogallo, Grecia e via dicendo.
D) E quindi lei personalmente cosa farà da grande? Si dice cosi in questi casi…
R) Qualcuno diceva che prima di pensare a cosa fare da grande , bisogna pensare a crescere. Al di la delle battute, continuerò a impegnarmi anche con l’associazione che rappresento. Siamo un gruppo di persone di buona volontà che senza fare rumore vogliamo dare un contributo a questa nostra terra, magari anche per un solo fatto di classica. Chiudo con un aforisma di un mio personale amico”spesso per essere quello che si vuole, basta essere il contrario di quello che si è”.Grazie ai vostri lettori e alla vostra testata.

















