Nel 2012, in Sicilia, diminuiscono gli infortuni sul lavoro (-10,1% ) e malattie professionali (-9,8%) rispetto al 2011. È quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Inail per l’anno 2012 presentato in conferenza stampa a Palermo. Gli infortuni denunciati sono stati 28.805 (erano 32.052 nel 2011) e rappresentano il 4,4% del totale nazionale, mentre le malattie professionali 1.376 (erano 1.522).
Andando ai settori di attività sul totale degli eventi infortunistici 23.850 si sono verificati nell’industria e nei servizi; 2.372 in agricoltura e 2.583 nella pubblica amministrazione.
Stando ai dati dell’Istituto, rispetto al 2011, il fenomeno registra una marcata flessione nell’industria (-27,32%), nel commercio (-15,46%), nelle costruzioni (-15,09%) e nei trasporti (-14,24%); in agricoltura, invece, del 2,55%. Le provincie siciliane, dove si sono concentrati il maggior numero di infortuni sono state Catania (-5,48% rispetto al 2011), Palermo (-9,18%) e Messina (-8,57%); mentre è diminuito significativamente in quelle di Agrigento (-17,02%), Caltanissetta (-16,93%), Ragusa (-15,01%); seguono Siracusa (-11,86%) e Trapani (11,03%). Il maggior numero di denunce di malattie professionali si sono registrate nell’industria e nei servizi, in agricoltura e nella pubblica amministrazione.
“È un orgoglio poter dire che gli infortuni mortali in Sicilia sono diminuiti. Ma occorre continuare a studiare per migliorare la situazione – ha detto il direttore regionale dell’Inail, Daniela Petrucci in conferenza stampa – Chiaramente 44 infortuni mortali sul lavoro fanno rabbia, occorre investire in sicurezza, che da un lato equivale anche a dare una resa maggiore in termini di occupazione, perché cresce l’industria della sicurezza, e anche continuare a lavorare sulla prevenzione. Per quanto riguarda il 2013, ad oggi, anche se non non si tratta di un dato definitivo, tendenzialmente non registra un aumento”.













