Una nuova rapina in villa è stata perpetrata mercoledì sera. Ad essere preso di mira da 4 malviventi, che hanno agito con il volto scoperto ed armati di pistola, è stato un commerciante di prodotti per l’edilizia che vive in contrada Rinazzi. Tutto ha avuto inizio poco dopo le 21, quando i banditi hanno atteso il rientro a casa dell’imprenditore e della moglie e dopo averli minacciati li hanno fatto entrare all’interno della loro abitazione.
Poi i banditi, hanno chiesto che aprisse loro la cassaforte per portare via denaro contante e gioielli. Nulla di tutto questo. Infatti, dentro casa non vi erano né denaro contante e nemmeno preziosi. Per non andare via a mani vuote i malviventi si sono fatti consegnare dall’uomo i duecento euro che teneva in tasca. Subito dopo sono scappati facendo perdere le tracce. Scattato l’allarme in contrada Rinazzi, sono giunti polizia e carabinieri.
Sono gli agenti del locale commissariato coordinati dal vice questore Valerio Saitta a condurre le indagini per cercare di fare luce su questo ennesimo colpo. Posti di controllo sono stati istituiti immediatamente alla caccia dei quattro rapinatori ma nonostante il tempestivo intervento della polizia e dei militari dell’arma non è stata trovata alcuna traccia.
Gli inquirenti, in queste ore, stanno cercando di capire se ci sia un nesso con la serie di colpi analoghi compiuti in città in questi ultimi mesi. Ieri in commissariato è stato convocato il commerciante al quale i poliziotti hanno fatto vedere diverse foto di pregiudicati con precedenti penali specifici. Ma il particolare che i quattro abbiano agito con il volto coperto fa presumere gli inquirenti che qualcuno di loro sia della zona se non addirittura residente in città e rende difficilissime le indagini.
I rapinatori, hanno comunque agito in maniera molto professionale senza usare violenza e senza perdere mai la calma. Determinante è stata anche la mancata reazione dell’uomo e della moglie presi di mira i quali hanno consegnato i soldi senza fiatare dopo avere spiegato e dimostrato ai banditi che non c’era altro in casa.












