Domenica scorsa presso un accogliente locale di Canicatti, presenti i parlamentari nazionali e regionali, il movimento di Beppe Grillo, ha chiamato a racolta iscritti e simpatizanti per porre sotto la lente d’ingrandimento la pesante situazione economica e sociale della città dell’Uva Italia. Il momento è stato, particolrmente propizio per focalizzare gli ultimi provvedimenti burocratici dell’ammistrazione Corbo, anche, sulle imposte che il comune ha adottato in coincidenza con la fine dell’anno finanziario che va a chiudersi. Il tema che portava il titolo “Movimento cinque stelle in cammino, Commercianti, Imprenditori e Cittadini indignati” ha visto sul podio una quindicina d’interventi che hanno rappresentato la pesantezza economica che stata attraversando la città, è stato affrontato, in particolare la crisi del settore commerciale che nonostante il consorzio “Centro commerciale naturale” esistente deve fronteggiare la concorrenza dei centri commerciali artificiali che hanno inflitto un duro colpo alla sopravvivenza delle realtà cittadine. Le imprese locali hanno lamentato di essere arivati alla frutta e che l’ente locale non solo non trova nessuna formula di aiuto ma li agredisesce con un insopportabile carico fiscale. I cittadini, indignanti, sono molto preoccupati dello stato in cui versano intere famiglie passate alla povertà, mentre tutte le attività son bloccate e la disoccupazione è in forte crescita che era già a livelli insopportabili. Il comune come regalo di Natale vara la TARES che aumenta del 150% la vecchia TARSU, porta l’aiquota dell’IMU al massimo 10, 60 per mille e dulcis in fundu la bolletta dell’acqua viene fatta cadere il 15 dicembre. Il clima del dibattito è stato rovente e molte delle responsabilità sono state caricate all’amministrazione della città che sa solo, a detta degli intervenuti, aumentare le tasse mentre concilia spese esorbitanti per retriburire profumatamente sei dirigenti che costano alle tasche del contribuente la modica cifra di un milione di euro l’anno. Il disappunto, e la condanna, verso l’amministrazione sono stati corali.
Il movimento annuncia delle azioni per elogiare l’insensibiltà delle istituzioni politiche che in questo modo contribuiranno a far cadeere questa comunità in un declino irreversibile. Il movimento, è detto, è in cammino e presto saranno messe le radici anche nell’azione politica dentro le istituzione di Canicattì. I parlamentari hanno ascoltato con molto interesse e contibuiranno ad affinare la loro azione politica anche nei loro ambiti istituzionali. Sul governo Letta resta il netto diniego e in caso di nuove elezioni nazionali il movimento cinque stelle ripropone la non alleanza sia con la destra (Berlusconi-Alfano) che non alla sinistra (Renzi e Co).