Si è volontariamente allontanato da Lampedusa con il traghetto di linea, rifugiandosi all’estero, il siriano autore del video choc sui profughi disinfettati nudi con delle pompe nel centro di accoglienza dell’Isola. Lo ha reso noto la questura di Agrigento, spiegando anche che l’uomo sta bene e che è in contatto con il suo legale.

Il giovane è uno dei diciassette profughi che il prossimo 9 gennaio, davanti i magistrati di Palermo, è stato convocato per l’incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sulla tratta di esseri umani dopo il tragico naufragio del 3 ottobre scorso che provocò la morte di 366 persone.


Risolto dunque il giallo al Centro di accoglienza e soccorso di Lampedusa. Da due giorni era sparito il giovane siriano autore del video shock trasmesso dal Tg2.

Intanto, il parlamentare del Pd Khalid Chaouki, che poco prima di Natale si era barricato nel Cpa, ottenendo il trasferimento di 169 immigrati, fa sapere che la procura di Agrigento ha notificato a 3 testimoni eritrei del tragico naufragio dello scorso 3 ottobre (ancora nel centro insieme ad altri 14 profughi) la data dell’incidente probatorio davanti al Gip, che si terrà il 9 gennaio.

Di Kalid (nome di fantasia) non si avevano notizie da domenica, come conferma l’amministratore unico della società Lampedusa Accoglienza. “Con una nota del 29 dicembre scorso trasmessa alla prefettura di Agrigento e all’ufficio immigrazione di Lampedusa – dice Roberto Di Maria, che ha sostituito i responsabili del centro dopo il video shock del Tg2 – abbiamo comunicato che il migrante, arrivato nel secondo sbarco del 3 ottobre, risulta irreperibile”.

“Il vice direttore del centro mi ha comunicato che non si era presentato a ritirare i pasti giornalieri forniti ai migranti – aggiunge – dunque abbiamo inviato la comunicazione agli organi competenti, ritengo che siano gia’ state avviate le ricerche”.

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