E’ stato iscritto nel registro degli indagati il pensionato agrigentino Giuseppe Valenti, che era alla guida della Nissan Micra, il pomeriggio del tragico incidente stradale, costato la vita a Chiara La Mendola. Valenti,  assistito dall’avvocato Domenico Russello, così come il capo dell’Ufficio tecnico comunale di Agrigento, Giuseppe Principato ed al responsabile del servizio strade comunali, Gaspare Triassi, risulta indagato per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Il Pubblico ministero, Brunella Sardoni, coordinato dal procuratore capo, Renato Di Natale e dal procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo, ha fatto notificare a Valenti l’avviso di accertamenti tecnici non ripetibili, dato che è stato affidato l’incarico peritale al geometra Pietro Munzone di Catania, affinché accerti la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Chiara La Mendola a bordo del suo ciclomotore Aprillia Scarabeo, è morta dopo essere finita dentro ad una buca e successivamente impattando contro la Micra, che proveniva in senso opposto, lungo la via Cavaleri Magazzeni, a pochi metri dalla chiesa di San Gregorio.Dopo l’urto il mezzo a due ruote ha continuato la sua corsa per alcune decine  di metri e Chiara è rovinata con violenza sul selciato. Per lei non c’è stato nulla da fare. Il pubblico ministero Sardoni che ha già fissata per il 14 gennaio prossimo la data di conferimento dell’incarico peritale al geometra Munzone, e ha individuato in Calogero, Ignazio e Marco la Mendola, e Maddalena Gelmini, rispettivamente padre, due fratelli e madre della vittima, le persone offese.