Gli agenti del Commissario Capo di Catania hanno scoperto e chiuso un ricovero per cani totalmente abusivo, dove le povere bestiole, chiuse all’interno di angusti e sporchi box, in carenza di luce, cibo e acqua, vivevano in pessime condizioni igienico-sanitarie.
L’operazione ha preso spunto da un controllo effettuato dalla polizia all’interno del cortile di un’abitazione privata, sita in via Cavallaro, nel rione Picanello, dalla quale provenivano dei latrati e delle forti e nauseabonde esalazioni. Nella struttura gli agenti hanno riscontrato la presenza di numerosi box in alluminio, all’interno dei quali erano ospitati 14 cani (5 di razza “alano” e 9 di razza “carlino”).
Le condizioni degli animali, come confermato anche dai veterinari dell’Asp, erano drammatiche: i cani erano, infatti, rinchiusi nei box di piccole dimensioni, al cui interno c’erano escrementi non rimossi da giorni. Il proprietario dei cani è stato rintracciato presso un negozio di mangimi di sua proprietà in via Timoleone, dove si trovavano due pappagalli di specie pregiata, nonchè un cane “bulldog inglese”.
I controlli effettuati hanno permesso agli agenti di accertare la totale assenza, in capo al titolare del negozio, delle autorizzazioni richieste per l’esercizio dell’attività. In un cortile adiacente al negozio gli agenti hanno trovato altri box al cui interno c’erano un pony e altri otto cani. Durante le operazioni è sopraggiunto sul posto anche il fratello del titolare del negozio di animali, il quale ha asserito di essere proprietario di tre cani.
La polizia ha dunque a sequestrato le bestiole, il cui valore è stato stimato intorno ai 50.000 euro e le ha affidate temporaneamente ad enti e associazioni per la tutela degli animali. Il titolare del negozio di animali è stato denunciato in stato di libertà per i reati di maltrattamento di animali e di abusivismo edilizio insieme al fratello.












