Papa Francesco non ha dimenticato Lampedusa e i lampedusani e quello che hanno fatto per il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Il Santo Padre ha, infatti donato, alla comunità ecclesiale lampedusana, un presepe artistico in terracotta  raffigurante la natività su una barca con san Giuseppe nell’atto di accogliere sull’imbarcazione un migrante in mare.  I collaboratori del Papa hanno comunicato a don Mimmo Zambito, parroco di Lampedusa, la decisione di Bergoglio, così lo scorso 2 gennaio, don Mimmo, accompagnato da don Pino Argento, ha incontrato il Santo Padre per ricevere il dono ed il giorno successivo ha concelebrato nella cappella di Santa Marta.  “Nell’incontro – ci dice don Mimmo –  il Santo Padre ho rinnovato il suo ricordo affettuoso per ‘tutta quelle brava gente di Lampedusa e il saluto particolare alla Nicolini. È soprattutto – continua don Mimmo – la modalità del contatto che Papa Francesco stabilisce con ciascuno dei suoi interlocutori che colpisce. Il tratto e i gesti, come le parole e la espressione diretta che la televisione riferisce, sono elementi di una unità  profonda della persona che, nel contatto diretto, più che colpirti ti avvolge, ti compenetra. Gli occhi del papa negli occhi di chi lo guarda, comunicano la bellezza serena dell’uomo integrato compiutamente nel piano di Dio”.