Oltre duecento firme raccolte in poche ore per dire «no» all’aumento di Imu e Tares. L’iniziativa stavolta non parte da associazioni, sindacati o partiti politici, ma è nata spontaneamente da un gruppo di cittadini che hanno come punto di riferimento un bar che si trova nei pressi della chiesa di San Diego dove è possibile sottoscrivere la petizione e che in questo modo vogliono sensibilizzare Amministrazione e Consiglio comunale ad interessarsi ed abbassare le tasse locali.

L’obiettivo, è quello di raccogliere il maggior numero di firme e subito dopo farle giungere sui tavoli del sindaco e del presidente del Consiglio comunale, affinché prendano seriamente a cuore questa questione che tanto ha infiammato il dibattito in questi giorni in città.


L’Imu sulla seconda casa, per cercare di fare quadrare i conti, è al massimo; sulla Tares si registra una vera e propria stangata nei confronti dei cittadini. Una situazione, insostenibile che sta creando disagi nei confronti dei canicattinesi.

“Amministrazione e Consiglio comunale – dichiara Salvatore Giardina- ci hanno fatto davvero un bel regalo. Non è possibile che per salvare le casse del comune i cittadini siano sottoposti ad una tassazione così elevata. Per questo – conclude- abbiamo deciso di avviare questa raccolta di firme. Non ci fidiamo di nessuno. Sono stati i consiglieri a ratificare questa assurda decisione. Se non sanno amministrare che vadano tutti a casa. Invitiamo chi è stanco di questa situazione a venire a firmare”.