I carabinieri della Compagnia di Canicattì, agli ordini del capitano, Salvatore Menta,  sono convinti che le ultime rapine commesse ai danni di altrettanti distributori di carburante siano opera di una banda di professionisti e non di sprovveduti. Gli elementi in tal senso emergerebbero giorno dopo giorno.

Infatti, l’ultimo colpo commesso pochi giorni addietro ai danni del distributore Q8, che si trova lungo la statale 123 Canicattì- Campobello di Licata, ha visto entrare in azione due persone armate di un fucile a canne mozze che hanno agito con freddezza.


Dopo avere minacciato gli addetti alla distribuzione, i malviventi, li hanno costretti ad aprire la cassetta di sicurezza dove era custodito gran parte dell’incasso giornaliero circa 5 mila euro. Poi, dopo averli rinchiusi dentro gli uffici sono fuggiti via facendo perdere le tracce.

Un colpo analogo a quello era stato compiuto un paio di settimane addietro nei confronti del distributore Agip che si trova in contrada “Grottarossa” lungo la statale 640 Agrigento- Caltanissetta. Quasi identiche le modalità con le quali i banditi sono entrati in azione e con molta probabilità anche in questo caso sarebbe stato usato per minacciare i dipendenti una lupara.

Elementi, questi, che inducono i militari dell’Arma a pensare che si tratti di una banda specializzata in questo genere di rapine. Si spera che quanto prima le indagini arrivino ad una svolta.