Un altro importante tassello si è aggiunto alla già notevole risposta alla richiesta di salute pubblica offerta dall’ospedale «Barone Lombardo» di Canicattì e, in particolare, del reparto di cardiologia diretto dal dottor Giuseppe Costanza.

L’intervento, che mai sino a oggi era stato effettuato in una struttura ospedaliera agrigentina e in altri ospedali della Sicilia, è stato eseguito dal dottor Ennio Ciotta e dalla sua equipe medica su un paziente affetto da una grave forma di cardiopatia caratterizzata da dilatazione del ventricolo sinistro e da una severa riduzione della funzione globale del cuore tale da non consentire una aspettativa di vita sufficiente per qualità e durata.


«Si tratta di una tecnica, afferma – il dottor Ennio Ciotta – che non era mai stata praticata prima in provincia di Agrigento e che proviene da un recente periodo di addestramento che abbiamo effettuato presso strutture del nord Italia ed all’estero. Si tratta ancora di un nuova e complessa metodologia che ricorda in parte l’impianto di un normale pace maker ma si caratterizza per il posizionamento di tre cateteri all’interno del cuore in maniera tale da cercare di migliorare la funzione globale dell’organo e cambiare in meglio la vita dei pazienti sia in termini di qualità che di quantità.

I pazienti che potranno beneficiare di questa tecnica presso il nosocomio di Canicatti devono naturalmente essere accuratamente selezionati e possedere i requisiti necessari per ottenere i risultati sperati. Sono pazienti affetti da cardiomiopatia dilatativa con severa riduzione della funzione cardiaca e con pattern elettrocardiografico caratteristico.

In questi pazienti dagli studi e dall’esperienza già maturata si assiste con un corretto posizionamento di cateteri stimolatori all’interno del cuore ad un netto miglioramento della funzionalità cardiaca. Con questo nuovo genere di interventi chirurgici che il nostro ospedale adesso è in grado di fare tante persone che soffrono di questo genere di patologia con dovranno piu’ fare nessun viaggio della speranza per usufruire di tecniche che ormai entreranno nella routine dell’ospedale canicattinese e della cardiologia che ne rappresenta sempre uno dei fiori all’occhiello. In questo modo, si avrà un risparmio sul fronte della spesa per le famiglie e per il sistema sanitario nazionale».