“Non ha visto alcuna situazione di pericolo” nel passare il fiume Asinaro, che “mezz’ora prima un altro familiare aveva guadato senza problemi”. Così Antonino Restuccia, 32 anni, il conducente della Y in cui sono rimaste incastrate due donne e una bambina di sette anni morte annegate, si è difeso dall’accusa di omicidio colposo plurimo per cui è stato arrestato ieri dalla polizia su disposizione della Procura di Siracusa. La sua posizione è resa nota dal legale di fiducia, l’avvocato Paolo Signorello, sottolineando che “non avrebbe commesso l’imprudenza perché lui stesso sarebbe stato il primo a rischiare la vita”.
“Subito dopo l’incidente – aggiunge il penalista riportando la ricostruzione di Restuccia – lui si è subito prodigato, è stato lui a rompere il vetro laterale dell’auto per fare uscire gli altri passeggeri, soccorrendo i quattro sopravvissuti, e ha tentato di portare fuori dalla vettura anche la bambina, non c’è riuscito perché l’acqua ha invaso la Y”. Diversa la tesi dell’accusa, sostenuta dalla polizia e dalla Procura di Siracusa, che parla di “negligenza totale” in una zona dove “non bisognava passare, neppure con un mezzo anfibio”. Restuccia, infermiere professionale che lavora a Milano, è cugino della bambina morta.
La Procura di Siracusa ha disposto un’ispezione sui corpi delle tre vittime. Le salme di Marysol Latino, 7 anni; Alessandra Tumminieri, 33 anni, e Maria Gioelli, di 67, sono state trasferite nell’obitorio dell’ospedale Umberto I. All’incidente sono sopravvissute quattro persone, oltre al guidatore: la mamma della piccola Marysol, Ramona Restuccia, di 25 anni; sua sorella Immacolata, 30 anni; e Giovanni Boscarino.
Secondo Francesco Coco, il medico legale che ha eseguito l’ispezione cadaverica sulle salme nell’ospedale Umberto I di Siracusa, le vittime sono annegate rapidamente. Il medico avrebbe ritenuto esaustivo l’esame esterno e non sarà quindi necessario il ricorso all’autopsia. La valutazione definitiva spetta alla Procura di Siracusa che potrebbe rilasciare nel pomeriggio il nulla osta per la restituzione dei corpi alle famiglie.
I funerali saranno celebrati oggi alle 15.30 nella cattedrale di Noto. Il sindaco Corrado Bonfanti ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, da oggi a mercoledì, cancellando ogni manifestazione patrocinata dall’amministrazione. “Ciao Marysol”: è il messaggio lasciato lasciato sul banco della III C della scuola elementare Giovanni Aurispa di Noto dai compagni di classe della bambina di sette anni morta ieri. Un commosso saluto alla ragazzina è stato dato dagli studenti dell’istituto che l’hanno ricordata anche con la proiezione di sue foto.












