Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata in redazione  dal presidente del comitato civico ” Pro ospedale” , Salvatore Castellano, indirizzata al Procuratore della repubblica di Agrigento, Dr.  Renato Dinatale, al quale si chiede di accertare eventuali inadempienze all’interno del nosocomio canicattinese.

Di seguito la lettera integrale.


” COMITATO CIVICO PRO OSPEDALE BARONE LOMBARDO E MM.SS. DEL MONTE DI CANICATII’

Al dott. RENATO DINATALE

Questo Comitato Civico ,nasce nel1995,per valorizzare la struttura del Barone Lombardo al centro di un vasto Comprensorio di oltre 140.000 abitanti ,perché potesse garantire buoni servizi . L’impegno profuso da questo Comitato ,non solo è stato disatteso dagli Organi della Sanità Provinciale e Regionali ,ma qualcuno l’ha definito una battaglia ,contro i mulini a vento .

Nel ricevere questa mia succinta relazione, La invito a leggerla perché si possa rendere conto qual è stato e qual è oggi, il ruolo di alcuni politici compiacenti e quello alcuni alti funzionari della sanità siciliana , a discapito del nostro Ospedale ,per favorirne un altro  ,fino a ridurlo a rischio chiusura. Il Barone Lombardo serve un comprensorio numeroso al quale fanno capo i Comuni di Canicattì ,Ravanusa ,Campobello  di Licata ,Camastra ,Naro ,Castrofilippo ,Grotte, Racalmuto, ,Montedoro ,Bompensiere ,Delia, Serradifalco ,Sommatino e la Pianta Organica ,fino a qualche anno fa,  prevedeva i seguenti Reparti:

Chirurgia ,Medicina, Ostetricia ,Ginecologia ,Pediatria ,Ortopedia ,Urologia, Rianimazione ,Radiologia, Lungadegenza ,Oncologia Medica ,Neonatologia ,Oculistica ,per 190 posti letto  ,anche se la legge prevede n. 3,7 posti letto per mille abitanti.

Nel tempo ,i posti letto ,sono scesi a 147,fino ad arrivare ,oggi a 92,e scompaiono dalla pianta organica i reparti di Urologia ,Ortopedia , I’Oculistica , la Lungadegenza ,la Rianimazione ,che si vuole aprire a Licata. E’ doveroso ricordare che a Canicattì esiste già il reparto anche se non è stato mai aperto, dotato di tutta l’attrezzatura necessaria per un costo di svariati milioni delle vecchie lire ,in grado di funzionare immediatamente ,perché allora la si vuole aprire a Licata e non a Canicattì senza ricorre ad ulteriori spese?

La legge prevede che la Rianimazione deve sorgere nelle strutture più vicine al Comprensorio, quando aprendola a Licata , occorrerebbe una spesa non indifferente per l’acquisto di strumenti di lavoro e poi perchè è molto distante dal Comprensorio . Bisogna anche tener conto che a Canicattì ogni anno nascono in media 800 bambini e Licata è al di sotto di 400, senza considerare la mole di lavoro della Chirurgia dove vengono eseguiti interventi di grande importanza ?

Ma la cosa più vergognosa è che la Chirurgia non ha una propria Sala Operatoria e si serve di uno stanzino in comodato d’uso con la sala operatoria dell’Ostetricia e Ginecologia . Qualche anno fa ,l’assessore alla sanità onorevole Pistorio ,aveva deliberato due milioni di euro per costruire una vera sala operatoria ,progetto e finanziamento che non sono mai decollati ,fino al punto che L’assessorato l’ebbe a stornare per altri Ospedali .

Per quanto riguarda il reparto di Lungadegenza ,qualche anno fa è stato aperto, forse per sistemare qualche medico per poi a distanza di qualche anno chiuderlo e riaprirlo a Licata;per non parlare del personale infermieristico che assunto per operare nei Reparti ,viene poi  utilizzato per altri servizi ,mettendo a rischio l’ operatività della struttura , già al collasso per la mole di lavoro che ogni giorno deve sostenere ;così i posti letto della struttura passano da 190 a 92 ,mentre a Licata da 108 passano a 160.

Carissimo dott. Dinatale ,questo nostro Ospedale serve un vasto comprensorio ,mentre il San Giacomo dal’Altopasso serve solo i Licatesi,perchè allora avviene tutto questo ? Chi manovra le fila della politica agrigentina? Perché tutti questi brogli?  Come Comitato non vogliamo creare una guerra tra poveri, ma è anche vero ,che il Barone Lombardo, per la gran mole di lavoro che ha ,per la sua collocazione nel Comprensorio ,merita una diversa attenzione.

lo sono fiducioso nella Giustizia ,e per la stima che ho nei Suoi confronti ,La prego di fare chiarezza su  una situazione  che  puzza di bruciato . Scusi per lo sfogo ma sono un cittadino che crede ed ha ancoira fiducia nelle istituzioni.”

Il coordinatore del comitato civico “Pro ospedale”,  Salvatore Castellano