Un anno dalla costituzione dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, lo strumento che dà voce ai Testimoni e le loro problematiche. Ad annunciarlo è Ignazio Cutrò, Presidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia che aggiunge: “L’associazione non è nata solo per raccogliere ed ascoltare le problematiche dei Testimoni di Giustizia, che in Italia purtroppo ancora ad oggi siamo pochi, ma anche per fare da filtro e gruppo con le Istituzioni, dove a segnalare non è un singolo ma una comitiva di persone; solo con un confronto, segnalazioni, tanta pazienza e quei dati soggettivi vissuti dai testimoni ed i loro cari, purtroppo con disfunzioni sulla “loro pelle”, possiamo permettere allo Stato di integrare ed intervenire a nostra tutela per garantirci la tranquillità, in seguito alle scelte semplici che abbiamo fatto.” Recentemente, grazie alla presentazione al Governo di un decreto legge da parte dell’Associazione, si è dato atto che le Istituzioni hanno accolto le nostre parole, convertendo in legge quel decreto che permette l’impiego dei Testimoni di Giustizia nella P.A., della quale però ancora ad oggi non sono state pubblicate le modalità attuative e per questo si auspica che presto il Ministro Alfano convochi un tavolo tecnico per una tempestiva risoluzione. “Con l’occasione- conclude Cutrò- si vuole ancora ringraziare chi dalla parte delle Istituzioni e dei cittadini, mette del proprio, per sostenerci al fine di ottenere semplicemente i diritti dei Testimoni di Giustizia.”
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