Riceviamo e pubblichiamo integralmente una mail giunta in redazione dove viene descritto un presunto caso di malasanità.
Di seguito la lettera :
” Scrivo alla Vostra redazione per segnalare un caso di malasanità. La settimana prima di Natale, alle ore 19,20, mi ha telefonato disgustato e arrabbiato mio padre dicendomi che mia nonna di 97 anni stava male a casa, lamentava forti coliche addominali e giunto in guardia medica a Canicattì (Ag) assieme ai miei familiari, il medico di guardia in servizio rifiutava di fare la visita domiciliare dicendo testuali parole:
” Alle 19,15 è tardi, a quest’ora non faccio visite domiciliari, verrà il mio collega che mi darà il cambio”. Mio padre e i miei familiari hanno dovuto aspettare il medico di guardia notturno e intanto mia nonna dolorante a casa poteva morire. Il medico notturno, alle 20,25 ha eseguito la visita domiciliare.
Ho detto a mio padre di chiedere al medico se per favore potevo chiedere notizie sulla nonna. Mi ha detto che aveva il colon infiammato, il fegato leggermente ingrossato e aveva somministrato un buscopan. Chiedo anche il nome del collega che lo precedeva e anziché dirmelo mi ha detto di lasciarlo perdere.
Non volendo darmi il suo nome ho detto che stava “coprendo” un comportamento doloso del suo collega, e non era giusto, mentre lui riteneva che era corretto. Ma ritenevo gravissima l’omissione di soccorso. Gli dissi che a quel punto in questa storia era complice anche lui, rispondendomi faccia pure.
Questa è la sanità canicattinese? Spero di no! Ho studiato e lavorato nel P.O. di Canicattì e per fortuna non tutti i medici sono così … Ma quando a lavorare ci sono medici di questo genere, senza senso del dovere, che sconoscono l’assistenza di tipo olistico, andando contro ogni codice deontologico, che sconoscono lo > scopo della loro laurea, che tutto possono fare tranne il medico, alla faccia del giuramento di Ippocrate … Danneggiano solo l’immagine della sanità.
Così insensibile verso pazienti doloranti e di 97 anni. Così maleducato e così scortese? Non può essere una motivazione il fatto che è un ospedale pubblico perché fortunatamente non sono tutti così in Italia. Ho scritto la presente adesso perché la mia famiglia nei successivi accessi in guardia medica ha constatato nei comportamenti di alcuni medici, atteggiamenti di risentimento dovute alle lamentele del sottoscritto e della mia famiglia. Complimenti vivissimi alla guardia medica di Canicattì! Resto a disposizione per il commissario straordinario dell’Asp 1 Agrigento.”
F.TO. C.C.












