La Procura della Repubblica di Agrigento, (procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il pubblico ministero Giacomo Forte), ha appellato la sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste” dai giudici della Prima sezione penale (presidente, Giuseppe Melisenda Giambertoni a latere Gianfranca Infantino e Michele Contini), dell’avvocatessa narese Tanina Maniscalchi, accusata di calunnia, abuso di ufficio e falso. La vicenda è relativa alla sua nomina di assessore comunale a Naro, nonostante una precedente condanna, che secondo la Procura, l’avesse resa incompatibile.
Per la stessa vicenda il sindaco di Naro, Giuseppe Morello era già stato assolto lo scorso aprile dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Anche per il primo cittadino la Procura di Agrigento ha presentato ricorso alla Corte d’Appello di Palermo.