Tensione e scontri tra studenti alla cittadella universitaria di Palermo. La denuncia arriva dall’associazione studentesca Udu (Unione degli universitari) che attacca il Collettivo universitario autonomo: “Alcuni rappresentanti dell’Udu sono andati a Lettere con l’intento di rimuovere locandine offensive nei confronti dell’associazione e sono stati verbalmente e fisicamente invitati a lasciare gli spazi della Facoltà arrivando al contatto con alcuni del Collettivo. Nessun morto e ferito per fortuna ma sono volati spintoni, rotti occhiali e schiacciate mani (anche a ragazze) che stavano tentando di strappare locandine ricche di ingiurie ingiustificate”.
L’antefatto che ha portato alle azioni di violenza denunciate dall’Udu è l’affissione sugli edifici della facoltà di Lettere e Filosofia di locandine con su “scritte insinuazioni e maldicenze nei confronti della nostra associazione. Le locandine, realizzate dagli studenti del Collettivo Universitario Autonomo, erano accompagnate da una serie di striscioni e manifesti contro il nuovo presidente della Scuola delle Scienze Umane e la sua politica di assegnazione degli spazi dell’ex facoltà”.
Le tensioni tra le due associazioni sono quindi nate nel corso dell’iter di riorganizzazione seguita alla scomparsa delle facoltà e all’istituzione delle strutture di raccordo (conseguenza dell’applicazione della Riforma Gelmini). Uno dei primi compiti di tutte le nuove Scuole (strutture) è stato quello di riassegnare alle associazioni studentesche gli spazi da loro gestiti fino ad oggi, le cosiddette aulette. L’Udu aveva criticato il collettivo per come negli ultimi anni ha utilizzato gli spazi.
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