Catania antagonista si prepara per manifestare contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, atteso in città per una visita istituzionale il 25 e 26 febbraio. Comitati, movimenti, associazioni e partiti che fanno riferimento politico alla sinistra radicale, si sono unite dentro la sigla “Cittadini e Cittadine Catanesi contro i Circhi Istituzionali e l’Austerity” che promuove un corteo di prostesta che giovedì sfilerà da piazza Roma fino a Municipio, dove nelle stesse ore il Capo dello Stato sarà ricevuto dal sindaco Enzo Bianco e dai maggiori esponenti della politica e dell’imprenditoria locale.
“Noi riteniamo che il presidente Napolitano sia stato, in questi ultimi anni, il maggiore garante istituzionale delle politiche di austerity e di massacro sociale compiute in nome dell’unione europea – scrivono in una nota i militanti della lista Catania bene comune – Proprio come adesso, tradendo i suoi doveri di garante formale della Costituzione, avalla il tentativo di varare la legge elettorale “truffa”, sancita dall’accordo Renzi-Berlusconi e che costituisce una svolta autoritaria del nostro sistema politico. Per questo, il 26 Febbraio, saremo in piazza a contestare la visita di Giorgio Napolitano e del suo circo luccicante ai palazzi “bene” della nostra città ed ai salotti dei nostri governanti, e lo faremo in nome della Catania “reale”, quella dei nostri quartieri, quella in cui viviamo come studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, precarie e precari”.
“Questa città – continua la nota – quella che non riceverà, nessuna visita istituzionale, come il resto del Paese è flagellata da uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Europa, dalla corruzione dei propri governanti, dallo smantellamento dei servizi sociali di quartiere (come scuole e presidi ospedalieri) o dal rincaro di essi (come recentemente avvenuto per gli asili nido), dalla chiusura degli stabilimenti produttivi superstiti come quello di Micron, dalla crisi del commercio e dell’agricoltura. Ma è anche la città che si autorganizza, resiste e lotta per i propri diritti”.
Un’altra protesta che sta montando è quella dei lavoratori licenziati della Micron, che proprio ieri hanno scritto al Capo dello stato per chiedere la sua intercessione con il polo della Stm. I dipendenti hanno già annunciato, attraverso una nota dei sindacati, faranno di tutto per entrare all’interno dello stabilimento della St Microlectronics durante la visita di Napolitano prevista per giovedì pomeriggio.
A queste realtà potrebbero aggiungersi anche gli attivisti del Movimento 5 Stelle Catania. I meet up etnei nei giorni scorsi hanno discusso sull’opportunità di scendere in piazza per manifestare il loro dissenso al Capo dello Stato sollevando ancora il caso delle intercettazioni telefoniche. L’idea dei cittadini pentastellati sarebbe quella di esporre una gigantografia di Falcone e Borsellino con alcune frasi a sostegno dell’azione antimafia del giudice Di Matteo.

















