Il 40% del reddito degli anziani catanesi è assorbito dalle spese della casa, tra affitto, lavori e tasse. E se le loro condizioni abitative da un lato non possono essere considerate in termini generali drammatiche, dall’altro rivelano seri problemi.
Un esempio ne sono i pensionati ultrasessantacinquenni soli che vivono in case di proprietà di dimensioni eccessive rispetto alle loro esigenze e la cui gestione può rivelarsi onerosa per chi probabilmente ha altre priorità come salute o assistenza domiciliare.
Lo rivelano i dati di una ricerca, realizzata tra la primavera e l’autunno del 2013 attraverso una rilevazione che ha coinvolto un campione di pensionati ultra sessantacinquenni, su “Le condizioni abitative dei pensionati in provincia di Catania” promossa da Auser, Spi e Sunia, con la direzione e il coordinamento dell’Ires, presentata stamattina nella sede della Cgil di Catania.
Il reddito complessivo medio dichiarato dei pensionati intervistati si attesta a 1.017 euro mensili. Quasi il 16% dei pensionati ne arriva a percepire al massimo 500 al mese; circa la metà resta tra 501 e i 1.000 e meno del 15% supera i 1.500.













