Sono 212 i computer “rigenerati” che sono stati donati in Sicilia ad associazioni cooperative sociali, Comuni e scuole per realizzare progetti a beneficio delle realtà territoriali. Diviene così operativa l’iniziativa promossa da UniCredit in collaborazione con Libera che, a livello nazionale, si è concretizzata nella donazione di 2.300 computer dismessi dall’Istituto di credito, rigenerati e distribuiti a decine di cooperative, associazioni, scuole e presidi di Libera.
La consegna dei personal computer – avvenuta in questi giorni – ha interessato i seguenti enti: Coordinamento provinciale Palermo (52 pc); Comune di Lampedusa e Linosa (50); Agesci Sicilia Comitato Regionale, Gravina di Catania (40); Libera Agrigento Presidio “Abid Mohamed”, Joppolo Giancaxio Agrigento (8); Coordinamento Provinciale Libera a Catania (8); Presidio di Gela Generale Dalla Chiesa (7); Comune di Favignana (7); Libera Ragusa, coordinamento provinciale, Scicli (5); Parrocchia Immacolata Concezione – Trapani Favignana (5); Siracusa (13); Archeoclub di Campobello di Licata – Agrigento (3); Presidio Canicattini Bagni – Siracusa (3); Coordinamento regionale Sicilia/Sportello SoS Giustizia Palermo (3); Cooperativa Rosario Livatino – Libera Terra di Agrigento (2); Presidio “P. Mattarella” – Castellammare del Golfo Trapani (2); Legambiente Egadi – Presidio Trapani – Favignana (2); Libera Agrigento Presidio “Abid Mohamed”, Favara Agrigento (1); Presidio Messina (1).
Sono tanti i progetti che verranno realizzati grazie all’iniziativa congiunta della Banca e di Libera. In Sicilia i 50 pc donati al Comune di Lampedusa, ad esempio, saranno utilizzati per uno spazio dedicato ai giovani meno abbienti e migranti, in modo da agevolare il contatto skype con i parenti nei Paesi d’origine. A Gela invece i pc saranno donati al Gruppo scout Agesci Gela 5 e alla parrocchia di Santa Lucia, in cui si svolgono lezioni di recupero per i ragazzi del quartiere. Nel palermitano 4 computer saranno utilizzati per la nuova biblioteca comunale a San Giuseppe Jato, altri 5 andranno in un centro per il contrasto della dispersione scolastica a Borgo Vecchio, una ventina al centro per migranti Santa Chiara di Palermo, una decina, infine, distribuiti alle associazioni che operano nel quartiere dello Zen.
«L’operazione di riuso di computer rigenerati, totalmente formattati con sistema operativo “open source” (Linux) ha un duplice obiettivo – afferma Enrico Fontana, Coordinatore Nazionale Libera – supportare realtà che operano sull’intero territorio nazionale e che perseguano finalità di carattere sociale e contemporaneamente aiutare con un piccolo gesto concreto l’ambiente, evitando lo smaltimento di computer che soltanto nei monitor contengono sostanze altamente inquinanti come piombo, mercurio, zinco e bromo». «Con questa operazione UniCredit risponde alle esigenze di welfare di soggetti vulnerabili – sottolinea Gabriele Piccini, Country Chairman Italy UniCredit -. Siamo particolarmente lieti di dare il nostro contributo di collaborazione ad organizzazioni, cooperative sociali e scuole coordinate da Libera, una rete di associazioni fortemente impegnata nel sociale. UniCredit vuole così testimoniare concretamente il suo radicamento nel territorio: una presenza attiva nell’economia ma anche una particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali in cui opera».
L’operazione è resa possibile grazie a UniCredit Business Integrated Solutions, la società globale di servizi di UniCredit che gestisce il patrimonio informatico della banca. «Attraverso collaborazioni con partner certificati – spiega Paolo Cederle, Ad di UniCredit Business Integrated Solutions – garantiamo una seconda vita ai computer aziendali favorendo un minor impatto ambientale, recuperando i componenti elementari laddove possibile. Siamo particolarmente orgogliosi di condividere con il Gruppo un approccio integrato alla sostenibilità partecipando, come in questo caso, a progetti e iniziative distintivi anche nel sociale».












