I cittadini, che ancora hanno il coraggio di indignarsi, chiedono all’amministrazione comunale che fine ha fatto il carnevale di Canicattì. Quest’anno abbiamo raggiunto i minimi storici e, per tale motivo, vorremmo avere contezza di come sono stati spesi i nostri soldi e sapere se, con un po’ d’ impegno, si poteva ottenere di più. A poco varrà la scusa che il tempo è stato inclemente. In altri comuni, Ravanusa e Sciacca, con opportuni accorgimenti, quali lo spostamento di qualche giorno della manifestazione, si sono ottenuti ottimi risultati. Non pensate che approfittiamo di questo fallimento per metterci in mostra ma siamo vivamente preoccupati per come vanno spesi i nostri soldi e, in generale, per il decadimento della nostra città.
Da un po’ di tempo frequentiamo il consiglio comunale perché vorremmo capire, anche qui, come viene amministrata la cosa pubblica. Non siamo politici navigati ma semplici cittadini che vorrebbero mandarvi tutti a casa visti i pessimi risultati ottenuti. Desidereremmo che la cosa pubblica venisse amministrata da semplici cittadini, magari inizialmente un po’ inesperti ma liberi da qualsiasi condizionamento e volti all’ esclusivo interesse pubblico. Per questo vorremmo che non esistesse più il mestiere del politico: massimo due mandati elettorali. Bene, tornando al consiglio comunale, vorremmo prontamente mettere in luce che diversi consiglieri giocano sporco. Si presentano in consiglio e, di lì a poco, scompaiono portandosi a casa il gettone di presenza e fregandosene altamente del mandato ricevuto. Lor signori sono avvisati che non resteremo solamente a guardare ma i cittadini ,vostri datori di lavoro, saranno prontamente informati.
Il 31 Marzo alle 09.00, un gruppo di noi sarà presente al corteo organizzato dal comitato in favore dell’ ospedale. La salute è la cosa più importante e tutti i cittadini devono sapere che la politica (anzi la cattiva politica) influisce negativamente sulle strategie sanitarie. Desidereremmo, anche qui, che al centro di tutto venisse il cittadino, come è normale che sia, e deploriamo quelle scelte atte a favorire l’ apertura di un reparto anziché un altro magari per favorire un medico “ammanicato” oppure una città al posto di un’altra. L’ ospedale di Canicattì si trova al centro di un grosso comprensorio e occorrerebbe un reparto di rianimazione, una sala gessi con annesso il reparto di ortopedia, la strumentazione atta ad effettuare esami emodinamici, il servizio 24 ore su 24 ore per quanto concerne il laboratorio di analisi e la radiologia. Potremmo continuare….….
Domenica 16 Marzo dalle ore 09.30 , daremo inizio alla campagna elettorale sulle europee. Monteremo un gazebo nel cuore della città antica e cioè a Borgalino, in Piazza Roma. Ci piace iniziare simbolicamente da qui perché vogliamo cambiare la città dalle radici e con l’ aiuto di tutti. Discuteremo con la gente quali sono i 7 punti della proposta che portiamo in Europa. Materie un po’ tecniche, ma che è bene comprendere al più presto, se non vorremmo finire come la Grecia. La maggior parte delle nostre disgrazie partono da questa UE perché, contrariamente a quella che era l’ idea dei padri fondatori, non è al servizio dei cittadini ma dei poteri forti.
Meet up “Canicattì in movimento”

















