“E’ stato un incontro molto positivo che ha confermato la piena sintonia tra Pd e Udc che concordano sulla necessita’ di modificare profondamente il carattere della giunta regionale dandole un forte profilo politico”. Cosi’ si legge nella nota diffusa dall’Unione di Centro a conclusione dell’incontro tra la delegazione dello scudocrociato e il segretario regionale dei democratici Fausto Raciti. La posizione dei due partiti stamani subito prima del’incontro non sembrava compatibile.
Primo e secondo partito della coalizione, almeno alla nascita, fanno dunque quadrato e presentano il conto al governatore. ia pura da posizioni di forza profondamente diverse, i due partiti si stringono l’uno all’altro.
Per il pd l’esigenza è quella di non farsi mettere all’angolo con scelte che passino sopra la testa della dirigenza. Per l’Udc, invece, si tratta di mantenere la flotta di assessori, presidenti di commissione e dell’ars che però non ha più alle spalle un numero adeguato di deputati.
“E’ indispensabile – continua la nota dell’Udc – che si apra una nuova fase per il governo regionale dove i partiti siano coinvolti nella definizione del programma e corresponsabili dell’azione di governo per dare risposta alle inderogabili domande di sviluppo e crescita e per garantire quella tenuta sociale che e’ fortemente a rischio”.
Presupposti che rischiano, però, di fare saltare il tavolo di maggioranza di domani. Dopo questa metta presa di posizione, infatti, il rimpasto potrebbe allontanarsi invece di avvicinarsi.
“Siamo fiduciosi – concludono i centristi – che il Presidente della Regione a partire da questa sintonia tra Pd e Udc, che sono l’asse portante dell’alleanza che lo ha portato al governo, sapra’ cogliere gli elementi positivi per un’immediato rilancio dell’azione amministrativa”.
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