Lo scorso febbraio aveva rapinato un autotrasportatore nella zona industriale di Caltagirone. Armato di fucile si era fatto consegnare 700 euro e una busta chiusa, ma a distanza di un mese gli investigatori hanno fatto luce su quel colpo, scoprendo che vittima e carnefice, in realtà erano complici: il camionista, infatti, era il cognato del rapinatore. Così i carabinieri di Niscemi (Caltanissetta) hanno fatto scattare le manette ai polsi di Giuseppe Salvaggio, autotrasportatore di 40 anni, e il cognato Salvatore Cantaro, 30 anni, agente della Polizia penitenziaria in servizio a Milano. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip del Tribunale di Caltagirone.
Le indagini sono scattate subito dopo il colpo messo a segno il 16 febbraio scorso lungo la statale 417, all’altezza della zona industriale di Caltagirone, da un uomo armato di fucile e con il volto travisato. Il bandito, dopo aver fermato il tir, ha fatto scendere uno dei due occupanti del mezzo e, dopo aver percorso un paio di chilometri sul camion, sotto la minaccia dell’arma si è fatto consegnare dall’autista una busta sigillata custodita sull’autoarticolato e 700 euro in contanti, per poi fuggire a piedi nelle campagne circostanti.
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