L’amministrazione comunale di Canicattì ha impegnao la somma di 50 mila euro per il pagamento dei gettoni di presenza ai rappresentanti del Civico consesso.
Aumentano dunque, di circa 5 mila euro , le spese comunali rispetto al secondo trimestre del 2013 quando il Comune pagò 45.025,50 euro.
Dai 152 euro lordi circa di Palermo al centinaio di euro di Catania, passando per i 65 di Siracusa e poco più di 50 a Caltanissetta. E poi rimborsi stratosferici per chi si assenta dal lavoro e indennità che fanno del Consigliere comunale un posto sempre più ambito.
Ma nella giungla dei gettoni di presenza che spettano a questa pletora di eletti regna il caos più assoluto. «Colpa» della legge che fino al 2011 ha dato facoltà alle amministrazioni di variare l’entità del compenso, che era stato fissato nel 2000 da una norma regionale.












