Da oltre un mese venti famiglie che vivono alla periferia di Canicattì, poco distante da contrada “Caizza” lungo la strada provinciale che conduce nella vicina Naro sono costretti a vivere al buio. L’inconveniente è stato causato dall’ennesimo furto di cavi elettrici commesso dai ladri che hanno come obiettivo il recupero del rame.
Più volte è stato chiesto l’intervento all’Enel, ma soltanto ieri gli operai di una ditta specializzata che si occupa dell’alta tensione per conto della società che gestisce l’energia elettrica hanno effettuato un sopralluogo. Troppi furti di cavi, si sono sentiti rispondere dall’ente nazionale per l’energia elettrica e per tale motivo sono aumentati i tempi d’attesa negli interventi di ripristino della luce. In questo mese, gli abitanti, grazie ad alcuni generatori di corrente hanno potuto sopperire ai costi (aumentati).
I residenti di questa zona che si trova alla periferia della città hanno anche effettuato una raccolta di firme, inviandola all’Enel. Della problematica è stato anche interessato il sindaco Vincenzo Corbo, il quale anche lui ha chiesto un intervento rapido ed urgente di ripristino dell’erogazione. Tra le famiglie, infatti, al calare della sera aumenta la paura che qualcuno approfittando del buio possa intrufolarsi all’interno delle loro abitazioni. Adesso, l’auspicio dei canicattinesi è quello che entro breve possa essere ripristinato il tutto.












