polizia-municipaleGli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Diego Peruga, si stanno occupando della verifica degli oltre 1.500 immobili fantasma individuati in città nei mesi scorsi.

Il gruppo di agenti da alcuni giorni sta scorrendo l’elenco, inizialmente composto da 1.380 tra nominativi ed immobili, predisposto dall’Agenzia del territorio di Agrigento di edifici individuati nel territorio comunale di Canicattì e dopo che all’ultimatum imposto dal comune ai proprietari di mettersi in regola hanno risposto soltanto poche persone le quali hanno avviato le pratiche per sanare gli abusi che erano stati commessi.


Dopo l’avvio dei controlli da parte della polizia municipale ad oggi sono stati una decina gli immobili ed i proprietari individuati. Nei confronti dei possessori è possibile adesso l’avvio di una procedura giudiziaria dove viene ipotizzato il reato di abusivismo edilizio. Gli immobili, sottoposti a verifica, erano stati scoperti negli anni scorsi dagli organismi tecnici dell’Agenzia del Territorio con una serie di controlli incrociati anche con il catasto e con le ditte di servizio a domanda individuale, Enel e Telecom su tutti, ma anche con le aereofotogrammetrie e la sovrapposizione con le mappe catastali. Molti di questi addirittura non risultano neanche denunciati o comunque sono difformi in maniera esagerata rispetto a quanto eventualmente dichiarato in sede di primo accertamento.

I nominativi dei proprietari e le indicazioni catastali con numero di foglio di mappa e relativa particella erano stati verificati e riscontrati con le banche dati del comune. Nel frattempo ai possessori o intestatari era stato chiesto di fornire tutta la documentazione che provasse la regolarità tecnica ed amministrativa di quanto esistente. Gli elenchi degli immobili da accertare erano stati pubblicati anche on line sul sito istituzionale del comune.

Da accertare anche la corrispondenza delle dichiarazioni relative alle numerose “Amministrazioni di fondi” di carattere religioso, congregazioni di frati e suore sino a molti volti noti dell’imprenditoria e della politica locale ma anche dipendenti pubblici ed addirittura imprese edili. «Stiamo compiendo questi accertamenti -dichiara Diego Peruga, comandante della polizia locale- perché nostro preciso obbligo ed anche perché sono risorse in tema di tasse e tributi sottratti alla comunità e si tratta comunque di reati da verificare. Inoltre – conclude il dirigente dei vigili urbani- si tratta anche di evasori che non versano un solo euro nelle casse del comune a discapito di tanti altri onesti cittadini che invece pur facendo sacrifici pagano regolarmente i tributi allo Stato ed al nostro comune. Purtroppo, nonostante il comune abbia dato la possibilità ai proprietari di mettersi in regola soltanto in pochi hanno risposto all’appello. Per tale motivo adesso le nostre verifiche si sono fatte serrate con il solo obiettivo di scoprire i trasgressori e procedere anche dal punto di vista penale e giudiziario nei loro confronti».