scafistiPaura per la notizia che nelle scorse ore circolava in rete e che metteva in evidenza  un presunto caso di Ebola sull’isola di Lampedusa. La  notizia si era diffusa in rete destando non poca preoccupazione per gli abitanti del luogo e per l’intera Nazione,  poichè sarebbe stato il primo caso di Ebola in Italia.

Per fortuna, dopo approfonditi controlli, la notizia è stata smentita e sminuita accertando che si trattava di un’infezione intestinale provocata dal consumo di cibo avariato presente sui barconi dei clandestini.


Su  sollecitazione da parte della sicurezza nazionale, gli articoli riportanti la notizia sono stati segnalati alle autorità  e rimossi  per non creare inutili ed immotivati allarmismi.

Attualmente nell’isola di Lampedusa non è presente nessun contagio. Le forze dell’ordine ed  il ministero della Salute stanno vigilando 24 ore su 24 .

Il  virus Ebola, ancora senza cure, crea comunque  forti  timori. Proprio ieri al Porto Empedocle  sono arrivati 108 clandestini provenienti dalle zone africane comprese nella fascia rossa colpita dal virus Ebola.

I migranti sbarcati, all’arrivo sulla costa siciliana,  sono stati soccorsi dalla marina militare in continuo controllo sulle coste italiane.  La paura di trovare cittadini africani infetti è molto alta, poichè  si aspetta un’ondata di altri  seimila  migranti,  a causa di questa epidemia che sta mettendo in ginocchio l’Africa.

La Sicilia potrebbe essere impreparata a fronteggiare quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come la più grave epidemia degli ultimi anni. L’epicentro della nuova infezione è la Guinea, dove dal 7 aprile sono stati registrati oltre 100 decessi.

L’Asp di Agrigento, insieme alla Marina Militare, ha precisato che tutti gli immigrati vengono controllati accuratamente a bordo dei pattugliatori.