La Capitaneria di porto – Guardia costiera di Porto Empedocle ha effettuato, presso il porto turistico di San Leone due importanti operazioni per il contrasto alla pesca ed alla commercializzazione illecita dei prodotti ittici.
Nel corso di controlli di polizia marittima G.C., 70 anni, residente a Porto Empedocle, è stato sanzionato per vendita di prodotti ittici privi di documentazione di rintracciabilità. Nel veicolo di proprietà del trasgressore, utilizzato per l’attività illecita, i militari della Guardia costiera hanno rinvenuto oltre 15 kg. di pesce (triglie, sarde, orate e merluzzi) non idoneo al consumo umano. Il prodotto è stato sequestrato e successivamente distrutto, mentre a G.C. è stata elevata una sanzione per un importo massimo di 4.500 euro.
Un altro controllo condotto dalla Guardia costiera ha portato all’individuazione di un natante da diporto con a bordo attrezzi da pesca non consentiti, tra cui 600 metri di reti da posta ed un verricello saldato nella parte poppiera. A carico del proprietario (A.G., 29 anni, residente a Porto Empedocle) è stata elevata una sanzione per un importo massimo di 3.000 euro. I militari hanno posto sotto sequestro l’unità e gli attrezzi non conformi, ed il natante è stato successivamente trasferito nello scalo di Porto Empedocle per l’apposizione dei sigilli a cura del personale della Guardia costiera.
Infine, l’unità da diporto rinvenuta semisommersa il 25 gennaio scorso nel porto turistico è stata rimossa dallo specchio acqueo, d’intesa con il proprietario, sotto il coordinamento della Guardia costiera. L’imbarcazione, che era stata provvisoriamente assicurata alla banchina con l’ausilio di cime, costituiva un pericolo per la sicurezza della navigazione e la tutela della pubblica incolumità a causa dello stato di non galleggiabilità e abbandono dello scafo: per tale motivo la Capitaneria di porto aveva emesso l’ordinanza al fine di interdire al transito e ormeggio una porzione di specchio acqueo. Il relitto è stato ora temporaneamente depositato a terra, in attesa di completare il suo trasferimento in un’area attrezzata, mentre la Capitaneria di porto ha abrogato l’ordinanza a seguito del ripristino delle condizioni di sicurezza nel tratto portuale interessato.
Il personale della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Porto Empedocle intensificherà nelle prossime settimane, nell’area portuale di S. Leone, le operazioni di contrasto alla pesca illegale, al fine di garantire il corretto sfruttamento delle risorse ittiche nonché per tutelare la salute dei consumatori. Particolare attenzione sarà dedicata, inoltre, al ripristino delle condizioni di sicurezza e decoro delle aree portuali e demaniali marittime della frazione agrigentina, grazie a mirati controlli di polizia demaniale ed ambientale già in corso a cura dei militari del Corpo.












