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Le Zone franche urbane in Sicilia

Scritto da il 30 aprile 2014, alle 06:53 | archiviato in Economia, Eventi, Non Solo Fisco, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

IMG_2303In Sicilia partono le Zone franche urbane (Zfu), 18 aree dove le piccole e micro imprese potranno ottenere agevolazioni (fiscali e contributive).

Sono considerate Zfu: Catania, Erice, Gela, Aci Catena, Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, Giarre, Messina, Sciacca, Termini Imerese, Trapani, Bagheria, Enna, Palermo-porto, Palermo-Brancaccio, Vittoria e Lampedusa-Linosa.

Le imprese che hanno requisiti previsti per poter accedere ai finanziamenti potranno presentare le istanze a decorrere dalle ore 12 del 5 marzo e sino alle ore 12 del 23 maggio di quest’anno. La procedura non è a sportello, quindi l’ordine temporale di presentazione delle istanze non determina alcun vantaggio nè penalizzazione. Le domande devono essere compilate in modalità telematica sulla base di un facsimile predisposto dal ministero, firmate digitalmente e trasmesse, con i relativi allegati, esclusivamente tramite la procedura informatica del sito Internet del ministero dello Sviluppo economico (www.mise.gov.it).

Chi sono i soggetti interessati?

Micro e piccole imprese già costituite che dispongono, alla data di presentazione dell’ istanza, di un ufficio o locale destinato all’ attività, anche amministrativa, ubicato all’ interno del territorio della Zona franca urbana, regolarmente segnalato alla CCIAA competente e risultante dalla relativa visura camerale.

Per le imprese che svolgono attività non sedentaria è, inoltre, richiesto che:
–  presso l’ ufficio o locale ricadente nella ZFU sia impiegato almeno un lavoratore dipendente a tempo indeterminato pieno o parziale.
ovvero (in alternativa)
–  almeno il 25% del volume di affari dell’ impresa sia realizzato  da operazioni effettuate all’ interno della ZFU.
Quali sono le agevolazioni?

 Esenzione dalle imposte sui redditi: il reddito derivante dallo svolgimento dell’ attività svolta dall’ impresa nella ZFU, sino all’ importo di € 100.000 per ciascun periodo di imposta, è esente dalle imposte sui redditi nei seguenti limiti:
1. 100% per i primi 5  periodi di imposta
2. 60% per i periodi di imposta dal sesto al decimo
3. 40 % per i periodi di imposta dall’ undicesimo al dodicesimo
4. 20% per i periodi di imposta dal tredicesimo al quattordicesimo.

Nel caso in cui l’ impresa richiedente svolga la propria attività anche al di fuori del territorio della ZFU, ai fini della determinazione del reddito prodotto all’ interno del predetto territorio, sussiste l’ obbligo di tenere un’ apposita contabilità separata.

 Esenzione IRAP : per ciascuno dei primi 5 periodi di imposta ,dall’ IRAP è esentato il valore della produzione netta nel limite di € 300.000.

– Esenzione IMU per gli immobili ricadenti nelle ZFU, posseduti ed utilizzati dalle imprese per l’ esercizio dell’ attività economica per i primi 4 anni.

– Esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente: relativamente ai soli contratti a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di durata non inferiore a 1 anno, a condizione che almeno il 30% degli occupati risieda nel sistema locale di lavoro in cui ricade la ZFU, è riconosciuto, nei limiti del massimale di retribuzione fissato dal decreto del Ministero del lavoro 01/12/2009 art. 1 comma 1, l’ esonero del versamento dei contributi nelle seguenti percentuali:

  1. 100% per i primi 5  periodi di imposta
2. 60% per i periodi di imposta dal sesto al decimo
3. 40 % per i periodi di imposta dall’ undicesimo al dodicesimo
4. 20% per i periodi di imposta dal tredicesimo al quattordicesimo.

Calogero Gallo

Dottore Commercialista



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