Un-mezzo-della-Capitaneria-Venti motopesca della marineria di Sciacca sono stati sanzionati dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle, nel corso di una complessa operazione di polizia marittima condotta ieri 1° maggio, nell’intero Compartimento Marittimo, dai militari della Guardia costiera di Porto Empedocle, Sciacca e Licata. Sequestrata più di una tonnellata di prodotto ittico. In particolare gli accertamenti, condotti dai militari della Guardia costiera intervenuti via mare e via terra, hanno consentito di individuare solo a Porto Empedocle ben 12 unità impegnate in attività di pesca con il sistema delle reti pelagiche detto “volante”, che prevede il traino di un’unica rete da parte di due imbarcazioni ed è utilizzato per la cattura del pesce azzurro (sardine, alici, sgombri e aguglie). Altri 2 motopesca sono stati sottoposti a controlli nel porto di Licata, e 4 nel porto di Sciacca.
Accertata a bordo delle unità la detenzione di prodotto ittico proveniente dalla pesca nella giornata festiva del 1° maggio, in violazione al Decreto Ministeriale 11/07/2013 che prevede il fermo pesca nelle giornate di sabato, domenica e festivi, a carico di ogni comandante dei 18 motopesca saccensi è stata pertanto elevata una sanzione pecuniaria da 4.000 euro. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro più di una tonnellata di prodotto ittico rinvenuto a bordo: circa 150 kg di pesce sono stati donati in beneficienza a tre istituti di Sciacca, mentre il resto del prodotto è stato venduto all’asta ed il ricavato versato su un conto vincolato nella disponibilità dell’Autorità Marittima. Applicata infine ad ogni unità la sanzione accessoria della perdita di 6 punti sulla rispettiva licenza di pesca.
Le operazioni di controllo, cui hanno partecipato 15 militari del Corpo, non hanno registrato incidenti o problemi di ordine pubblico e sono terminate poco prima della mezzanotte, quando i motopesca sono stati autorizzati a fare rientro nel porto di Sciacca.
Nelle acque del mare di Licata gli uomini della Guardia costiera hanno proceduto ad applicare la legge contro due motopesca di Sciacca, che ormeggiavano nel porto licatese per sbarcare pesce catturato con il metodo della volante. La legge e’ chiara e uguale per tutti: non e’ consentito effettuare pesca nelle giornate di sabato e domenica e festivi.  Proprio per questo motivo, i militari della Capitaneria di porto hanno elevato verbali amministrativi per 4.000 euro alle due barche; anche il pescato, quasi 400 kg. di sarde e alici, e’ stato sottoposto a sequestro per la successiva confisca e ai due comandanti sono state applicate le sanzioni accessorie della decurtazione dei punti sulle licenze di pesca. Sembra che un’altra decine di barche, sempre provenienti da Sciacca, fossero impegnate in operazioni di pesca in tempi e luoghi non consentiti e abbiano ripiegato verso altri porti limitrofi. “Abbiamo sempre usato il pugno di ferro con la marineria licatese quando non rispetta le regole – afferma il comandante della Guardia costiera di Licata, Luca Montenovi – e cosi’ abbiamo fatto con chi commette illeciti in casa nostra”.

La Capitaneria di porto di Porto Empedocle intensificherà nelle prossime settimane le operazioni di polizia marittima, al fine di garantire il corretto sfruttamento delle risorse ittiche a salvaguardia degli operatori del settore che esercitano l’attività nel rispetto delle vigenti norme. In particolare, l’attività di vigilanza presso i punti di sbarco, i mercati, i centri di distribuzione ed i ristoranti sarà finalizzata prioritariamente ad impedire che il prodotto ittico sia commercializzato mediante utilizzo di canali di vendita non autorizzati, nonché a verificare tracciabilità e salubrità del pescato. In mare i controlli saranno invece indirizzati al rispetto delle regole in tema di pesca in aree e periodi vietati, attrezzi consentiti, qualità e quantità del pescato e regolare composizione degli equipaggi.