In un ex istituto scolastico di Augusta, nel Siracusano, “un edificio fatiscente, con due sole docce, ci sono ammassati duecento minori di età compresa tra 10 e 17 anni. Alcuni sono lì da tre settimane, dormono persino nei corridoi”. La denuncia è del deputato del Pd, Khalid Chaouki, che dopo essersi recato a Pozzallo, nel primo pomeriggio ha visitato Augusta, prima di raggiungere il Cara di Mineo.
“La condizione di questi minori – aggiunge – mi sembra la più grave: alcuni sono malati, c’è un medico che va una volta al giorno e un solo impiegato del Comune che li sorveglia. Nella struttura ci sono soltanto due docce, e non sempre arriva l’acqua calda. Questi ragazzini arrivano dall’Egitto, dall’Eritrea, dal Niger e da altri paesi. Bisogna fare subito qualcosa”.
Chaouki, qualche mese fa, si era barricato nel centro d’accoglienza di Lampedusa, ottenendo, dopo alcuni giorni, che i miranti ospiti della struttura venissero trasferiti.
“Non si può restare in silenzio di fronte alle immagini e alle dichiarazioni rilasciate poco fa da Khalid Chaouki in merito alla situazione dei minori non accompagnati presenti ad Augusta, in Sicilia. I minori vanno protetti ovunque e comunque in qualsiasi contesto essi si trovino, in ottemperanza dei dettami della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che l’Italia ha ratificato e che proprio quest’anno compie 25 anni” commento il portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini.
“Purtroppo assistiamo anche nel nostro Paese a situazioni intollerabili – afferma Iacomini in una nota – che vedono questi piccoli innocenti non accompagnati senza alcun tipo di assistenza, senza mediatori, in condizioni igieniche discutibili e abbandonati, non solo ad Augusta purtroppo. Rivolgo allora un appello alle istituzioni preposte, affinchè si facciano carico, in un momento così difficile e complesso da affrontare come quello che vede tanti innocenti sbarcare nel nostro Paese in fuga dalla disperazione, di una soluzione che non penalizzi queste umanità che già nella solitudine del loro arrivo vivono condizioni di enorme difficoltà”.
“Chiediamo sostegno immediato e l’applicazione dei trattati internazionali sull’accoglienza e la protezione dei minori non accompagnati. Non hanno chiesto loro di fuggire dalla disperazione. È un problema umano prima che politico” conclude Iacomini.

















