Sabato17 Maggio il presidente Gianni Argento dell’associazione eno-gastronomica “Il Saraceno”con la partecipazione dell’associazione Sicani del Monte Saraceno del Vespa Club di Ravanusa e l’Enohobby di Palermo hanno intrapreso un meraviglioso viaggio storico culturale dell’arte culinaria.
In primis hanno visitato l’azienda agricola Montalbo di Giacomo Gatì che e’ l’unica realtà a produrre formaggi ottenuti unicamente con latte di capra Girgentana, razza autoctona Siciliana in pericolo d’estinzione e presidio Slow Food.
La tradizione dei formaggi caprini siciliani, anche se quasi completamente scomparsa, è antichissima.
Già 2000 anni fa Plinio il Vecchio, nella sua Naturalia historia, ricordava che la Sicilia esportava a Roma il caprino di Akragas (oggi Agrigento) la grazia del quale è aumentata dal fumo di legna di mandorlo.
Oggi quest’eredità è raccolta e perseguita dall’appassionato Giacomo Gatì il quale nel suo caseificio a conduzione familare produce formaggi di alta qualità, premiata e riconosciuta in vari concorsi nazionali
Tra tutti spicca FICU: premiato come I Classificato al XI concorso Nazionale di assaggio Formaggio “Franciacorta in Bianco” ed. 2008 e con la Targa di eccellenza al Concorso Nazionale dei Formaggi di Capra “All’ombra della Madonnina” Milano ed. 2008 .
Il viaggio e’continuato tra l’intima genìa dei vini singolari e unici del Baglio del Cristo di Campobello dove “Lu Patri” e “Lalùci”hanno inebriato con i loro meravigliosi bouquet fruttati e floreali,immettendo gli ospiti direttamente a contatto con una natura incontaminata e profumata di sapori veri.
Non poteva mancare un pranzo selezionato al ristorante “La Madonnina”che grazie alla genuinità dei prodotti e all’estro del cuoco ha avuto un carattere prevalentemente analitico,tendente a distinguere i sapori e riservando a ciascuno di essi un proprio spazio autonomo, rispettando il sapore naturale.
Nel pomeriggio i partecipanti hanno concluso la giornata con una visita guidata al Museo S.Lauricella di Ravanusa.
Gli antichi greci fissavano come regola di vita “CONOSCI TE STESSO”;Feuerbach affermava che “L’UOMO E’CIO’CHE MANGIA”.
Non c’è cibo senza storia……non c’è storia senza cibo!
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