All’interno delle attività socio-culturali, l’Athena Club di Ravanusa ha organizzato, insieme alla Fidapa sez. Ravanusa-C.bello di Licata, un viaggio alla scoperta di Cracovia e dintorni.
Giunti a Cracovia, lo spirito della città ci ha subito conquistati con la visita Ryncek Glowny o Piazza del mercato, la piazza medievale più grande d’Europa, simbolo della città e testimone della storia polacca.
La piazza è adornata da varie chiese, tra le quali spicca per bellezza e maestosità: la Basilica di Santa Maria.
Importante ed austero il Castello di Wawel, centro della vita politica e culturale del paese, all’interno del quale è custodito il celebre dipinto di Leonardo da Vinci: “La dama con l’ermellino”. Splendida la cattedrale nella quale si trovano le reliquie di San Stanislao e dove Karol Wojtyla ha celebrato la prima messa come arcivescovo di Cracovia. Piena di sorprese la visita alla miniera di sale di Wieliczka, una delle più antiche al mondo, nella lista dell’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, all’interno della quale sorge una città con la più grande cappella sotterranea al mondo dedicata a S.Kinga. Interessante la visita al monastero dei Padri Paolini dove è custodito il miracoloso quadro della Madonna Nera di Czestochowa . Un’atmosfera mistica che ci ha accompagnato anche quando abbiamo visitato la città natale di San Giovanni Paolo II: Wadowice.
Ma, indubbiamente, il momento più forte e toccante di questo viaggio è stato raggiunto con la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Siamo abituati a vedere i campi di concentramento, e ciò che accadeva al loro interno, solo nei films, nelle foto, sui libri ma quando sono i nostri occhi a vedere questa tragica realtà tutto è diverso: come si può credere che un essere umano riesca a compiere tali efferatezze?.
Tra i luoghi più toccanti della visita ad Auschwitz e Birkenau: il cortile, tra il blocco 10 e 11, nel quale i nazisti hanno commesso le più atroci esecuzioni ai danni dei prigionieri; “il muro della morte” dove furono fucilate più di 5000 persone; il blocco “Kanada” nel quale sono conservati gli effetti personali dei prigionieri; le camere a gas e i forni crematoi. Al loro interno si respira un’aria di morte e rappresenta, in modo assoluto, la follia e l’orrore dell’Olocausto. Le emozioni che questi luoghi hanno suscitato rimarranno in noi indelebili. L’educazione e la cultura passano anche attraverso queste esperienze, per non dimenticare una della pagine più nere della nostra storia.
Da questo viaggio, sicuramente, ognuno di noi porterà con sé qualcosa di nuovo e di profondo.
Per l’Athena Club questa è stata la prima esperienza, ma vista la straordinaria riuscita del viaggio e la totale armonia creatasi fra tutti i membri del gruppo, auspico che questo viaggio sia il primo di una lunga serie.
Angela Ciotta












