tribunale-new3La seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, (presidente Luisa Turco) ha condannato a 6 anni, 6 mesi e 15 giorni di reclusione, interdizione dai pubblici uffici e trasmissione della sentenza al ministero dell’Istruzione per “gli adempimenti di propria competenza” A.M., 57 anni, licatese, docente di Educazione fisica dell’Istituto d’Istruzione superiore “Enrico Fermi”, di Licata. L’uomo venne arrestato con l’accusa di violenza sessuale e sequestro di persona ai danni di una studentessa minorenne, e molestie ai danni di una collega. Il pubblico ministero Salvatore Vella aveva chiesto otto anni e tre mesi di reclusione, nonché l’incriminazione di alcuni testi della difesa (due minorenni, due professori, la dirigente scolastica e un applicato di segreteria) per aver mentito avanti l’Autorità giudiziaria. Non si esclude uno strascico giudiziario ulteriore. L’uomo è attualmente sottoposto a divieto di dimora in provincia di Agrigento è finito al centro di una delicata indagine che avrebbe visto l’insegnante attirare con l’inganno una studentessa quindicenne nello spogliatoio della palestra e, dopo avere chiuso la porta a chiave, avrebbe iniziato a palpeggiarla e baciarla contro la sua volontà. L’episodio sarebbe avvenuto l’11 febbraio di due anni fa. L’accusa di molestie scaturisce dalle continue telefonate, dagli squilli e dagli sms, che avrebbe l’uomo, invece, inviato ad una collega per cinque mesi.