capannone-Ecoface-620x350Accorciare la filiera del riciclo, abbattere le spese e aumentare i ricavi a beneficio della collettività. Questi i più importanti presupposti che hanno convinto la Dedalo Ambiente, rappresentata dai commissari straordinari Antonino Lo Brutto e Antonio Morreale e dal commissario liquidatore Rosario Miceli, a scegliere il Centro comprensoriale Corepla della Ecoface, per il conferimento e la selezione della plastica.

Non possiamo che sottolineare – dice Gero La Rocca, amministratore della Ecoface – il merito dei commissari della Dedalo Ambiente, che hanno dimostrato immediata sensibilità nel cogliere i vantaggi economici che il nostro nuovo impianto di selezione garantisce ai Comuni dell’ambito. E’ un primo passo che segna un’inversione di rotta nella gestione dei rifiuti del nostro territorio, verso una razionalizzazione dei costi che andrà a beneficio dell’intera popolazione”.


La plastica che attualmente viene raccolta dalla società d’ambito in liquidazione, viene ripulita dalle impurità e valorizzata secondo le specifiche del consorzio di filiera, così da garantire un consistente rialzo del corrispettivo a beneficio della Dedalo. Dopo il processo di selezione, la plastica viene imballata e stoccata presso lo stabilimento Ecoface, in attesa del ritiro a carico del consorzio.

Accorciare la filiera del rifiuto “secco”, obbedisce alle linee guida di tutte le normative vigenti, sia comunitarie che nazionali, che privilegiano chiaramente i principi di prossimità degli impianti ed economicità del servizio. Due parole chiave sulle quali Ecoface sta spendendo energie e risorse, affinché la differenziata possa diventare a breve un grande valore aggiunto di rispetto dell’ambiente e di abbattimento delle tasse per tutte le famiglie del territorio.

Tra qualche giorno, il nuovo impianto in funzione nella zona industriale di Ravanusa sarà pienamente operativo anche come centro Comieco, il consorzio che si occupa del riciclo dei rifiuti in carta e cartone. Inoltre la giovane azienda sta procedendo con i necessari lavori di adeguamento per poter a breve accogliere anche il vetro, l’alluminio e la banda stagnata.

Se c’è una serena disposizione al dialogo – concludono Gero e Valerio La Rocca – se c’è un atteggiamento schietto e onesto da parte dell’impresa e dell’ente pubblico, è finalmente possibile dare segnali concreti alla popolazione. Il nostro obiettivo principale è quello di produrre risultati tangibili. La nostra società ha un bisogno vitale di imprese sane, che magari non puntino senza troppi scrupoli ad attingere principalmente alle casse pubbliche. Si può perseguire sia il benessere dell’azienda che quello della collettività. Le due cose non devono essere in contrasto, anche per questo abbiamo condiviso pienamente il codice etico di Confindustria”.

La logica di apertura della giovane azienda, negli scorsi mesi, ha già dato vita a programmi dedicati alle scuole e iniziative volte a divulgare il messaggio della raccolta differenziata, come traguardo fondamentale per l’ambiente e l’economia del territorio.