Non solo i privati ma anche un ente come il comune è poco attento alle dinamiche che riguardano la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Per questo motivo la Procura della Repubblica di Agrigento ha avviato una inchiesta al termine di una informativa inviata alla magistratura dagli agenti del commissariato coordinati dal vice questore Valerio Saitta.
Tutto nasce da un infortunio subito al primo giorno di impiego da parte di un disoccupato di Canicattì, che stava prestando servizio nei cantieri di lavoro finanziati al comune dalla Regione Siciliana. Il giovane, manovrando un tombino in ghisa molto pesante gli è sfuggito di mano finendogli addossi ad un piede. La ferita che si è procurata è stata profonda e di una certa gravità tant’è che ancora oggi ne porta i segni.
Dopo questo incidente i poliziotti hanno avviato un’indagine a tappeto su tutti i cantieri di servizio istituti in città e sul personale impiegato attraverso le cosiddette Borse Lavoro, riscontrando parecchie irregolarità dal punto di vista della sicurezza nei luoghi di lavori che viene regolamentata da una legge ben precisa.
Per questo motivo è scattata una informativa alla Procura della Repubblica di Agrigento che ha aperto un fascicolo.
Un’indagine, che secondo indiscrezioni non confermate avrebbe portato all’iscrizione sul registro degli indagati di un dirigente in servizio presso il comune della città dell’uva Italia, nei confronti del quale viene ipotizzato il reato di lesioni personali e omessa vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.












