Sono stati denunciati alla procura dei Minori di Palermo, due ragazzi di 13 e 14 anni, entrambi di nazionalità romena residenti con le loro famiglie in città, bloccati lunedì mattina dagli agenti del commissariato in contrada Santa Marta, a bordo di una Fiat Punto rubata.
Per loro le accuse sono di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. L’altro ieri, i due erano stati individuati grazie al sistema satellitare di protezione installato a bordo della vettura.
Alla vista degli agenti che con l’auto di servizio gli avevano sbarrato la strada per bloccarli i due per nulla impauriti dalla presenza delle forze dell’ordine avevano tentato di speronare l’auto di servizio dei poliziotti nel tentativo di sfuggire alla cattura.. Bloccati sono stati riconsegnati ai familiari perché non perseguibili per legge considerata la loro giovanissima età.
I poliziotti, però, hanno presentato una dettagliata relazione alla Procura dei Minori di Palermo che adesso oltre alla denuncia potrebbe adottare a loro carico ulteriori provvedimenti. Uno dei fermati, soltanto da qualche mese era tornato a vivere con i suoi familiari a Canicattì dopo essere stato affidato per diverso tempo ad una comunità di recupero per minori.
Le indagini dei poliziotti, coordinati dal dirigente il vice questore Valerio Saitta e dal responsabile della sezione volanti del commissariato l’ispettore Calogero Bertolino, dopo l’identificazione e la loro denuncia non sono per nulla concluse.
Infatti, il sospetto che entrambi siano i componenti di una band di minori che negli ultimi mesi ha messo a segno sul territorio comunale una serie impressionante di furti di utilitarie ed in particolare: Fiat Punto, Lancia Y e Fiat Uno, facendole ritrovare abbandonate qualche giorno dopo in zone periferiche della città.
Le auto, portate via dai ladri, poi rinvenute dalla polizia e dai carabinieri erano completamente intatte tranne la presenza di diverse ammaccature abbastanza evidenti che interessavano alcune parti della carrozzeria.
Un particolare strano che ha fatto ritenere alle forze dell’ordine che probabilmente erano mezzi che venivano usati per addestrare qualcuno alla guida. Ma gli inquirenti allo stesso tempo non hanno mai escluso che possano essere state effettuate delle gare clandestine con delle scommesse in denaro sui piloti che si pongono alla loro guida. Uno dei due minorenni denunciati di ieri, per questo motivo era tenuto sotto controllo dalle forze dell’ordine che su di lui avevano dei sospetti. L’obiettivo degli inquirenti adesso è quello di identificare gli altri componenti della mini gang.












