OSPEDALEGli operatori e i medici che svolgono il servizio notturno all’ospedale Barone Lombardo protestano per la mancanza di sorveglianza che spesso causa episodi di vandalismo e aggressioni. Situazione questa che ha creato un clima di tensione e paura soprattutto tra i medici ed il personale infermieristico in servizio durante la notte.

«Gli episodi di vandalismo purtroppo in questo ospedale sono all’ordine del giorno – hanno dichiarato – sono numerosi gli individui che si recano in ospedale sotto l’effetto di sostanze che ne alterano il normale stato psicologico. Questa gente spesso, ha reazioni istintive e violente contro il personale in servizio, specialmente nelle ore notturne. Più volte abbiamo fatto richiesta, ai vertici dell’azienda, di istituire un posto di polizia o quantomeno dei vigilantes che garantiscano un minimo di serenità a chi opera all’interno della struttura. Purtroppo finora non abbiamo ricevuto la necessaria considerazione.


Speriamo che la decisione di istituire un servizio di sicurezza non arrivi a seguito di un tragico epilogo».

L’unica custodia è quella dell’ingresso dove vi è la guardiola dei portieri i quali hanno il compito di aprire e chiudere i cancelli per consentire l’accesso delle ambulanze e delle auto del personale. Intanto, in attesa che venga avviato il servizio di vigilanza tramite l’utilizzo di metronotte all’interno dell’ospedale Barone Lombardo della città è in funzione la video sorveglianza. In totale sono nove gli occhi elettronici piazzati e per l’esattezza: due all’ingresso, altrettanti nel corridoio del pronto soccorso, una nella saletta d’attesa e quattro nei luoghi frequentati dai medici e dal personale per timbrare i cartellini delle presenze.

Le nove telecamere installate e già in funzione all’interno del Barone Lombardo sono collegate da un sistema centrale che registra ventiquattrore su ventiquattro tutte le fasi della giornata. Immagini che se necessario vengono poi visionate dagli operatori addetti al servizio.